Una giornata di ordinaria follia (amministrativa)

wow

Come da titolo!! Stamane, alla fine, son andato a fare la benedetta vista alla commissione patenti; erano settimane che mi  dicevo che la cosa non sarebbe finita bene, me la sentivo dentro, e difficilmente quando sento cose del genere ho torto, e così è stato anche stamane!!

Arrivati in orario perfetto, circa le 8.45, siamo scesi nell’area della commissione, ho preso il mio numero, per la coda di attesa, e ci siamo seduti; il cicalino di notifica del passaggio a nuovo utente suona e sul tabellone compare il numero 23: il mio, per cui mi alzo e vado verso la porta alla segreteria, c’è, al solito, un’impiegata seduta ad una scrivania che non ha una sedia per chi deve conferire, della serie “non sei qui per perdere tempo  o farmene perdere per cui la sedia a te non serve“, ma sorvoliamo che esistono persone come me che hanno problemi a stare in piedi !!!! Mi chiede il cognome, come al solito quando lo declamo, anche questa impiegata capisce fischi per fiaschi e chiedere conferma: “Turco?”, ed io come sempre la correggo:”No, CURTO” manca solo che le debba fare lo spelling, sapessero manco farlo qui in Italia!!!

Mi fa un sorriso come a dire:”ok, ok” ed entra un tizio, che deduco essere un collega. Lo guarda come per fargli capire che deve dirgli qualcosa di non udibile dalla plebe, ed io, certo di fare la mia porca figura da persona educata, le dico:”ok capito: aspetto fuori” intendendo che mi allontanavo giusto il tempo che le fosse necessario per dire al collega quella cosa che non poteva davanti a me: lei fa un cenno di assenso a mo di:”grazie molto gentile”, ma allo stesso tempo mi chiede gentilmente di aspettare un attimo fuori che mi chiama subito.

Ok esco e torno al mio posto aspettando di essere chiamato appena avesse finito di parlare con il suo collega. Beep, suona il cicalino e scatta il numero 24, passa qualche minuto e di nuovo beep e scatta il numero 25; decisamente infastidito mi alzo e mi affaccio alla segreteria, mentre il signor 25 esce e domando:”scusi ma c’è qualche problema?” L’impiegata affranta mi guarda e con tono di scusa mi dice:”Guardi inutile raccontarle storie: non troviamo la sua cartella.”; comincia a montarmi il nervoso e penso tra me e me:”ecco lo sapevo che oggi finiva male”. L’impiegata pare leggermi il pensiero e si affretta ad aggiunger:”non si preoccupi, comunque lei oggi farà la visita”. Il suo tono è risoluto, di una persona che sa quello dice e che quindi non devo preoccuparmi di alcun che!!

Dopo un po’ mi chiamano: altra impiegata che mi fa strane domande sull’iter della mia pratica:”Lei non ha proprio chiesto un rinvio? Non ha mandato una mail, telefonato o non è venuto qui di persona a chiedere un rinvio ?”: il mio nervosismo continua a salire e comincio a maledire il momento in cui ho deciso di fare la richiesta del rinnovo della patente non, al solito, presentando di persona la richiesta all’ufficio competente, ma utilizzando il sistema informatizzato. L’impiegata però mi assicura che farlo per via telematica, in realtà, è il sistema più sicuro e più veloce per cui ho fatto bene. Sarà, penso io, ma è la prima volta in diversi anni che succede che non trovino la mia cartella !!!!

Alla fine la prima impiegata mi dice di non preoccuparmi ( ancora ??? allora devo iniziare a preoccuparmi davvero!! ) e che a minuti la commissione mi riceverà. In effetti l’impiegata è di parola e dopo 5 minuti nemmeno compare il mio numero di coda sulla riga di chi deve presentarsi alla commissione. Mi appresto alla porta, faccio la persona educata e busso e come mi aspetto la banda cafoni, come chiamo io quelli della commissione patenti, non si degna di rispondere. Non ho voglia di perdere altro tempo, per cui entro pur non ricevendo alcun cenno dall’interno della stanza. Appena entro mi rendo conto che la commissione è diversa dalla solita con cui mi son confrontato sino ad ora, ma ci sta: di solito mi hanno sempre fissato gli appuntamenti intorno le 14, oggi invece era alle 9, magari di mattino c’è una commissione diversa. Unica costante il presidente della commissione: sempre la stesa minuta, insignificante ed antipatica dottoressa.

Un tizio, che poi dedurrò essere un neurologo, mi fa fare un ridicolo test facendomi fare su e giù con il piede tenendo il tallone a terra, per capirci il movimento che si fa quando si accelera o decelera guidando, e tronfio esclama, con la saggezza dei sui scarsi 50 anni e il responso di quel complicatissimo esame:” la mobilità non v’è dubbio che c’è!!” e torna al suo posto: mazza quanto ha lavorato questo stamane, penso io !!

Oltre a quello mi fanno fare l’altro ridicolo esame della vista, dopo avermi chiesto se ci vedo, forse il bastone grigio l’ha messo in difficoltà: non essendo bianco del tutto non era certo che fossi un non vedente!!! Poi iniziano a discutere, al solito facendoti sentire una merda invisibile, su questo e quello e chiedono spiegazioni sul perché non ho prodotto un determinato modello governativo. Sento le scintille che iniziano a salire lungo la spina dorsale e raggiungere il cervelletto: se non tengo il controllo della situazione tra un po’ inizieranno a volare scrivanie e sedie qui dentro!!!

Accenno al fatto che la convocazione parlava di un vago documento che non era chiaro se sarebbe stato prodotto dopo una visita in loco o se dovessi intenderlo come un  ordine di provvedere per conto mio. Al che mi ammutolisco e mi isolo: se le scintille raggiungono il cervello superando il cervelletto qui dentro finisce male: ne sono più che certo!!

“Bene, vada ed attenda di la: la chiameranno e le daranno un documento.”; scoprirò poi che, in realtà, avrebbero dovuto dirmi che mi sospendevano la patente sino ottenimento di quel documento a seguito di una visita da un neurologo, sia mai, visto che un neurologo era presente in commissione, la visita la facesse lui vero !!!. Sai, dopo che l’ultima crisi epilettica che ho avuto risale a 40 anni fa, ci vuole un pezzo di carta di un neurologo che non sa chi diavolo io sia, per confermare che sono guarito dall’epilessia giovanile.

Devo proprio incominciare a fare l’italiano medio e non dire più nulla sul mio passato medico: se avessi seguito questa filosofia non sarei qui da 5 anni ad elemosinare il rinnovo della patente, anno per anno.

Comunque alla fine la situazione è questa: patente sospesa, sino a che non avrò fatto la visita da un neurologo che dovrà emettere una vatte la pesca di  documento ministeriale. Ottenuto quel pezzo di carta devo contattare di nuovo la banda cafoni, si si la commissione medica patenti, per organizzare altro incontro per concludere l’iter della commissione, e sperare che questo significhi che mi rinnovino la patente per altri 365 miseri giorni.

Il mio medico curante cerca di venirmi incontro fornendomi una richiesta con urgenza entro i 10gg per riuscire a fare questa visita in fretta e tornare ad avere la mia patente, peccato che al CUP, una, devo dire molto gentile impiegata, mi spiega che per disposizioni ministeriali nessuna visita che sia correlata ad una patente o rinnovo di quest’ultima può essere richiesta in condizione di urgenza. Per cui o aspetti i soliti X mesi per la visita o te la fai da privato e paghi di tasca tua se la rivuoi in fretta sta c***o di patente!!!!

Credevo che questo paese non potesse diventare peggio di quanto ormai avevo capito fosse, ma è proprio vero che al peggiorare non c’è mai fine !!!

JC

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