Tolleranza, intolleranza, stupidità … o ipocrisia ?

Durante il pranzo stavo dando un occhiata alla rassegna stampa sull’iphone e mi son imbattuto in un titolo che mi e suonato strano: “Musulmana in piscina col “burkini”,  le mamme: «Spaventa i bambini»”. Incuriosito vado a dare un occhiata, ma misteriosamente l’articolo sparisce proprio mentre lo cerco.

Stasera, visto che in tv non pare esserci nulla di interessante, mi metto a cercare l’articolo e lo trovo sulla cronaca locale di Verona del corriere della sera on line. L’intero articolo lo trovate qui.

Non voglio avviare la solita, purtroppo sterile, discussione sulla tolleranza o meno di chi scrive il pezzo, quel che mi ha colpito è stata la motivazione delle mamme: “«Spaventa i bambini»”.

Ma che vuol dire ? Adesso una persona vestita spaventa i bimbi ? Ma stiamo parlando degli stessi bambini che passano, grazie al disinteresse proprio delle mamme,  ore a sparare, tagliare, maciullare pseudo-nemici in video giochi troppo spesso usati come baby sitter ? O stiamo parlando di quei bimbi che sempre più spesso saltano alla ribalta come protagonisti di atti di bullismo, che io chiamerei con il loro nome ossia teppismo ?

Non è che per caso in realtà erano proprio quelle mamme a sentirsi a disagio ? Un disagio probabilmente dovuto al fatto di rendersi conto che la diversità da sempre fa ruotare il mondo, ma che non saprebbero come spiegare ai propri figli cosa sia la diversità senza dare ad essa una connotazione negativa ?

Leggevo anche i commenti all’articolo sul giornale on line, tralasciando quelli volutamente provocatori, mi pare il tenore comunque sia abbastanza basso: pare che l’argomentazione più comune sia che non ci dobbiamo adeguare noi ma si devono adeguare loro.

In linea di massima, per quanto riguarda le leggi, son d’accordo. Per quanto riguarda religione, filosofia di vita no: si torna alla questione che ho esposto poc’anzi: la diversità è uno dei motori del mondo. Penso agli stati uniti, paese che non mi attira per nulla per mille motivi diversi, ma che visto con occhio oggettivo e non soggettivo può insegnare molto sulla convivenza.

Notare che ho evitato l’uso del vocabolo ‘tolleranza’. Non so perché, ma non capisco perché si debba tollerare… tollerare a pelle mi da l’idea che devo farmi andare giù qualcosa che non mi va per forza. Mica devo… semplicemente lascio loro vivere la loro vita senza erigermi a giudice. P

osso essere d’accordo che certe pratiche non mi piacciono: ma chi son io per giudicare un intera cultura ? Accetto non tollero, ripeto son due cose ben diverse. E bene ha fatto il direttore dello stabilimento a non allontanarla: si sarebbe cacciato in un grosso guaio per la ‘paura’ di qualche mamma e non di qualche bimbo !!

JC


Licenza Creative Commons

Questo articolo è rilasciato sotto una licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 2.5 Italia License.

3 Comments

  1. Ho visto anch'io l'articolo anche se non ricordo quale giornale di preciso. Era pure riportata una foto di questo costume, che altro non è che un costume integrale, na specie di tuta attillata con cappuccio. Se poi era azzurro come quello della foto, era pure carino.

    Non capisco proprio cosa possa spaventare i bambini in una persona vestita così.

    Mah…. il mondo è bello perchè è avariato……

    Rispondi

  2. quello che mi preoccupa e la non chalanche con cui si chiede l'allontanamento di una persona da un luogo pubblico 'perche i bimbi si spaventano'…

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *