Telecom rincorre Vodafone… o forse in realtà prende solo spunto per fare quello che le pare !!

A questo indirizzo si trova un articolo che riporta:  
Per garantire l’integrità della rete e il diritto per tutti i Clienti ad accedere ai servizi di connettività Internet anche nelle fasce orarie in cui il traffico dati è particolarmente elevato, Telecom Italia, nel rispetto del principio di parità di trattamento e quando necessario, si riserva la facoltà di introdurre meccanismi temporanei e non discriminatori di limitazione all’uso delle risorse di rete disponibili per tutte le offerte commerciali che prevedono traffico dati su tecnologia ADSL.
A tal fine Telecom Italia, limitatamente alle sole centrali in cui si verificano fenomeni di congestione di traffico, potrà intervenire sulle applicazioni che comportano un maggior consumo di risorse di rete (peer to peer, file sharing ecc.) limitando la banda dedicata a queste ultime ad un valore massimo proporzionale alla banda complessiva disponibile sulla singola centrale.
Questi meccanismi di Network Management, applicati in singole località e solo nelle ore di maggior traffico, hanno l’obiettivo di migliorare la qualità complessiva del servizio e, non pregiudicando l’utilizzo delle applicazioni di file sharing, permettono di garantire anche nelle ore di punta una sufficiente disponibilità di banda per il funzionamento soddisfacente delle altre applicazioni “realtime” (es. navigazione internet, posta elettronica, Youtube, ecc.).
Di conseguenza è prevista, in un’ottica di maggiore trasparenza verso la clientela, anche un aggiornamento delle Condizioni Generali di Contratto dell’offerta ADSL di Telecom Italia a partire dal 1° marzo.

Pare strano, ma questo annuncio segue di poco un annuncio simile di Vodafone, che potete leggere a questo indirizzo, su una questione simile. La differenza sta sul fatto che Vodafone dice chiaramente che per un certo tipo di contratto saranno inibiti i transiti per gli utilizzi di programmi p2p (torrent lo considerano tale ?) e programmi che utilizzino il protocollo VoIP (software che  permettono chiamate telefoniche videochiamate gratuite via internet sia da pc che da smarphone).  

La differenza fondamentale sta nel fatto che Vodafone dice chiaramente che ha creato un contratto con un profilo in cui file sharing e chiamate VoIP non sono possibili. 

Telecom invece parla di un filtraggio “parziale” e solo quando serve per decongestionare il traffico su una specifica centralina senza bloccare del tutto il download. Per quanto riguarda il VoIP, TELECOM non ne fa menzione.

Il problema, a mio avviso, sta nel fatto che Vodafone offre un contratto con delle limitazioni chiare, TELECOM, forse è una eredità del modo di fare di un fornitore monopolista e statale, fa capire subito che faranno come gli pare e la domanda, per me sorge spontanea: chi controlla il controllore ?

Ossia come farà l’utente a sapere per quanto e stato applicato il filtro parziale ed a chi ? Do per scontato che non saranno dati visibili all’utente.

Ed inoltre visto che gli altri operatori passano comuque dalle centraline TELECOM, saranno anche essi filtrati temporaneamente di coseguenza ? O il filtro riguarderà solo i clienti end-user TELECOM ?

Al solito da TELECOM non si riesce mai ad avere una situazione chiara.

Ultima cosa: verso la fine del comunicato si legge :” Di conseguenza è prevista, in un’ottica di maggiore trasparenza verso la clientela, anche un aggiornamento delle Condizioni Generali di Contratto dell’offerta ADSL di Telecom Italia a partire dal 1° marzo.

Ma come ???? Applicate un filtro per LIMITARE un cliente e modificate il contratto ??? (ovviamente il mio sgomento deriva dal fatto che l’aggiornamento, ci scommetto, sarà verso l’alto)

Insomma: la TELECOM non riusulta più essere un monopolista, allora perché continua a comportarsi come tale ???
JC 

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