Considerazioni di un sabato pomeriggio.

Su cosa ? su Medium ovviamente !!

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Son qui, solo nel parcheggio del centro commerciale, mentre aspetto mio marito che finisca di fare la spesa settimanale. Io devo aspettarlo qui perché le gambe non mi reggono, ma ormai son anni che è così, per cui ormai è una routine: al momento di entrare, deciso in base alla dose di dolore, se seguirlo nel peregrinare tra le corsie o attenderlo in macchina al parcheggio; ed eccomi qui ad aspettarlo seduto in macchina con il mio fidato, piccolo, iPad pronto a raccogliere le considerazioni ed idee al volo.

Stavo leggendo alcuni post su Medium, questa nuova, almeno per me, piattaforma di lettura, scrittura; mentre leggevo mi domandavo come mai questa piattaforma mi abbia preso così frontalmente: da quando ho iniziato a seguirlo, sono molto spesso sulla piattaforma, sia in mobilità, per quel poco che mi muovo, ma molto più spesso dal browser, che con la ormai costante presenza di tab in qualsiasi browser fa risultare comodo avere più articoli aperti in contemporanea.

Ci sono argomentazioni tra le più disparate: dall’astronomia alla politica, ai fatti quotidiani. La cosa, secondo me, più interessante è il fatto che può essere guardato, almeno da noi vecchi della rete, un po’ come i vecchi forum, avendo la possibilità di intrattenere uno scambio di idee con l’autore del pezzo.

Altra comodità sta nel fatto che non devi avere 50 blog diversi memorizzati e doverli scorrere, magari tramite un aggregatore di flussi, per leggere tutto quello che ti interessa: è tutto li dentro. Medium quindi, ai miei occhi, risulta un forum composto da una serie di blog.

Poi ok ci sono cose più specialistiche come le pubblicazioni o le storie, che hanno un loro scopo, ma più preciso, e solo chi ha l’esigenza di usufruire li userà

La presentazione di software dedicato alla mobilità, trovando anche un client per desktop, almeno in ambiente Mac, non so per Windows, Linux esista o meno, è stata una sorpresa, non tanto per i client quanto per l’omogeneità di presentazione: che tu scriva, legga da tablet, cellulare o client desktop, l’ambiente pare davvero essere lo stesso dappertutto.

Di contro, le pecche che sono presenti su una applicazione, si propagano su tutte, costringendoti, a volte, a tornare al caro vecchio browser, per fare quello che ti serve.

Un esempio su tutti: dopo un po’ che navighi per autori, post, pubblicazioni o altro, se ti serve il menu dell’app devi scorrere all’indietro tutte le pagine che hai vistato dall’apertura di quella sessione a quel momento: sarebbe molto più comodo avere un modo o per richiamare il menu da ovunque o quanto meno un qualcosa che da ovunque si sia ti riporti alla prima pagina così da accedere al benedetto menu. Ok, non è proprio un problema invalidante, ma da browser apri un tab e vai diretto a https://medium.com e risolvi il problema !

In ogni caso trovo, quelle che vengono definite funzioni primarie molto interessanti: l’evidenziazione con la possibilità diretta di commentare con una risposta ciò che hai evidenziato. Oppure spedirlo diretto come un Tweet — perché non anche via FB ?—

L’editor: area principe per chi scrive e non mi riferisco soli commenti o risposte, ma in particolare a chi scrive racconti.

Hanno voluto levare d’impaccio chi scrive: funzioni ridotte all’osso, un paio di tipi di formattazioni, due effetti base di carattere, grassetto, corsivo e, in queso ambiente necessario diversi tipi di citazioni. Niente sottolineature, giustificazioni o altre cosette tipo scelta, quanto meno, del tipo di carattere se Serif o Sans Serif.

C’è un correttore ortografico, che devo dire ahimè, zoppica un pò ed ovviamente essendo sul loro server, non permette operazioni tipo apprendi parola oppure ignora parola e personalmente trovo odioso cliccare su Pubblica e farlo vedendo quelle sottolineature rosse in giro per i miei testi. Ma tant’è, o così o pomì.

Io, per si e per no, edito il testo altrove con un robusto correttore e presenza di sinonimi e contrarti così da aiutarmi anche a non essere ripetitivo nell’uso di verbi, complementi, aggettivi e quant’altro. Alla fine quando sono soddisfatto un bel copia ed incolla senza formattazione e risolvo il problema alla base.

L’incolla senza formattazione, mi serve, perché i miei documenti di default hanno tutta una serie di impostazioni, che l’editor di Medium rifiuta, per cui risulta più veloce e pulito inserire testo non formattato e formattarlo con i mezzi offerti dal sistema così da rendere tutto compatibile con le altre pubblicazioni presenti on line.

Pubblicazione: probabilmente è nata con una scopo diverso di quello per cui io la uso. Personalmente sto usando una pubblicazione per pubblicare un mio scritto, con cadenza settimanale per capitolo. So che rispetto alla loro idea di pubblicazione è un uso limitato, ma io mi ci trovo bene devo dire.

Storie: sembrava l’ideale per serie di capitoli uno in fila all’altro, ma non è fattibile. Troppo limitato lo spazio fisico, ed un capitolo anche piccolo risulta alla fin fine troppo lungo da gestire. Forse l’hanno creato più per un uso tipo giornalistico veloce, che per racconti veri e propri. Poi, come io uso forse in maniera distorta la pubblicazione, qualcun altro troverà un modo per piegare le storie a propria necessità. È il bello della tecnologia: di un oggetto informatico si può fare quello per cui era stato costruito oppure usarlo come meglio a noi piace !!

Insomma, alla fin fine che dire di Medium? Sicuramente, per quanto mi riguarda, una gran bella novità. Mi ci trovo bene forse proprio per quel profumo antico di forum stile primi anni di internet, oserei quasi dire ai tempi delle BBS se non fosse che adesso le reazioni possono essere immediate contrariamente ad allora.

Ci sarebbero da migliorare alcune cosette, ma questo vale per qualsiasi piattaforma. L’unica cosa che non perdono loro, si ok si fa per dire, e aver liquidato Medium Italia che è una comunità non proprio composta da quattro gatti:

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Insomma 10700 utenti registrati non sono pochi per una comunità locale (inteso in senso europeo). L’averla liquidata per non pagare più lo stipendio a chi la seguiva l’ho trovata una cattiveria; prima fai sgobbare chi ti tira su la comunità, poi fatto il lavoro:  «saluti e baci non mi servite più». Ok Medium è americana, e loro ragionano così, però non mi piace comunque come si sono comportati in questo frangente quelli di Medium.

In ogni caso, al momento quanto meno, il tempo passato sulla piattaforma paga per cui continuerò a bazzicarla.

Il fastidio che diamo ai nostri parlamentari europei…

Riporto, tradotto in italiano, un post di uno dei Parlamentari Europei, Christian Engström, che segnala un fatto a dir poco VERGONGOSO:

La prossima settimana il Parlamento europeo voterà una risoluzione per “vietare tutte le forme di pornografia nei media”. Dopo che di questa notizia è venuto a conoscenza un pubblico più ampio, molti cittadini hanno deciso di contattare i membri del Parlamento europeo di esprimere il loro punto di vista su questo tema.

Questo è assolutamente eccellente. I cittadini impegnati attivamente al processo democratico sono una cosa molto positiva, almeno a mio parere. Prima di mezzogiorno, ho ricevuto circa 350 e-mail  in ufficio.

Ma intorno a mezzogiorno, queste mail improvvisamente hanno smesso di arrivare. Quando abbiamo iniziato a indagare perché è successo così all’improvviso, abbiamo presto scoperto quanto segue:

Il reparto IT del Parlamento europeo sta bloccando la consegna delle e-mail su questo problema, dopo che alcuni membri del parlamento si sono lamentati di ricevere e-mail da parte dei cittadini.

Questa è una vergogna, a mio parere. Un parlamento che vede un input da cittadini su un tema attuale come lo spam, ha ben poca legittimità democratica a mio parere.

Scriverò una lettera al Presidente del Parlamento europeo a lamentarsi di questa pratica totalmente antidemocratico.

Nel frattempo, vi prego di continuare ad inviare e-mail ai membri del parlamento: sia sulla questione del divieto sulla pornografia, sia su ogni altra questione che vi sentiate di portare a conoscenza dei vostri rappresentanti eletti.

I cittadini che partecipano attivamente al processo politico sono una risorsa fantastica per un sistema democratico, non un problema di spam.

Sono molto deluso dal fatto che alcuni dei miei colleghi, in questo caso, evidentemente, hanno un parere diverso.

Continuna con un aggrionamento:

Ho detto ieri, nel mio post sul blog, che avrei inviato oggi una lettera al Presidente del Parlamento europeo, per protestare contro il blocco di messaggi e-mail da parte dei cittadini ai loro rappresentanti eletti.

Speravo do poter inviare la lettera oggi in matinata, e sto ancora lavorando su come riuscirci. Ho provato oggi, ma dal momento che sto lavorando da casa a Stoccolma, ho incontrato un problema:

Il Parlamento europeo sta bloccando alcune e-mail che sto cercando di inviare da christian.engstrom @ piratpartiet.se al mio indirizzo ufficio christian.engstroem @ europarl.europa.eu oppure ai colleghi all’interno del parlamento.

Non tutte le email vengono bloccate, ma tutti i miei tentativi di inviare ia mia bozza di lettera al Presidente oppure al mio indirizzo d’ufficio sono stati  bloccati senza notifica dal filtro. Ho il sospetto che il motivo sia nel testo del progetto, ho citato il nome del report eliminare gli stereotipi di genere nella UE“.

La mia ipotesi, senza conoscere alcun dettaglio sul sistema di filtraggio del parlamento, ma la comprensione del principio di base dietro il filtraggio bayesiano dello spam, è che le parole, freasi di genere“, “stereotipi di genere” (che è ben distinta in questo caso) innesca probabilmente il filtro su tutti i o la maggior parte delle mail. Questo è naturalmente solo una supposizione, ma ancora:

Sembra che oggi, in occasione della Giornata internazionale della donna, il Parlamento europeo è in silenzio bloccando tutti o la maggior parte e-mail che contengono la frase “stereotipi di genere .

Benvenuti nel meraviglioso mondo dei blocchi in internet nell’UE. Ed è l’ennesima dimostrazione di ciò che significa, in pratica, la censura.

Personalmente sono a dir poco schifato !!!

Ho scritto a Christian Engstrom per chiedere se sia possibile avere la lista dei parlamentari che si sono lamentati avviando cosi il filtraggio,

Vediamo come risponde.

PS: l’originale del post lo trovate in lingua inglese qui: https://christianengstrom.wordpress.com

JC


gaybook.it: tempo di saluti

gaybook.it: ok gente, tempo di saluti.

E’ un vero peccato… tempo, soldi e fatica buttati nel cesso…. questo sito era nato come un sito di nicchia, ed era bello. Poca gente, ma gente simpatica, interessante. 

Poi la febbre dei grandi numeri ha preso il titolare del sito ed ha fatto, a mio avviso, il più grosso errore di gestione che poteva fare: tirare dentro i finti etero, ed i gay repressi incapaci di accettarsi per quello che sono. Ed il sito e diventato uno dei tanti mercatini che si trovano in circolazione. Anzi per certi aspetti molto peggio.

Sono spariti la spontaneità, la freschezza, il dinamismo che caratterizzavano gaybook.it. Ora è solo un’altro dei tanti posti in cui frotte di poveri sfigati vengono a rifugiarsi per il piacere di un attimo davanti una cam.

Si è vero che resiste una piccolissima parte dello zoccolo duro… ma son stufo di passare mattinate a cancellare foto di poveri deficienti che non capiscono ancora la differenza tra una foto normale ed una foto hot. 

Adesso che si scatenino pure tutti quei poveri maniaci della masturbazione e del sesso virtuale… avete già distrutto questo sito… finitelo e non se ne parli più… io me ne lavo definitivamente le mani.

Saluti ai pochi che meritano… e son davvero pochi ormai: agli altri il mio più caloroso fan culo con l’augurio che a furia di segarvi in cam vi si asciughi quel poco di cervello che vi è rimasto… siete la classica rappresentazione del mondo gay, si si anche voi poveretti che vi spacciate per etero, che nessun vero gay vorrebbe la gente avesse… ma non c’è verso siete la maggioranza… allora tocca arrendersi e lasciare che gli ‘altri’, a ben ragione, dicano che siamo dei poveri sfigati… d’altronde a guardarvi come si fa a non pensarla in questo modo ?

JC