Osama è morto … ma davvero ?

É vero: da ieri non fanno che dire in giro per il mondo che Bin Laden è morto. Metti che non ci sarebbe nulla di strano visto che gli danno la caccia da più di un decennio… però.. però…
Ci sono alcuni aspetti di questa vicenda che lasciano piuttosto perplessi, tipo:
  • perché la Clinton prima dice che c’è stata massima collaborazione con il governo del Pakistan e poi, non ricordo bene chi, invece la smentisce dicendo che il governo Pakistano è stato avvisato solo a cose finite.. (della serie non ci fidavamo per nulla).
  • perché nonostante l’uso di personale così altamente qualificato e preparato non è stato possibile prenderlo vivo ?
  • cos’era tutta questa fretta di seppellirlo ? (anche qui inizialmente è stato detto che il cadavere era già negli states, dopo che è stato seppellito in mare ed il test in realtà sia stato fatto su un campione per verificare il DNA).
Riprendo questo articolo che avevo sospeso ieri perché sicuramente la notizia era troppo “calda” e dovevano passare delle ore per poterla analizzare con più obbiettività.

Le domande restano quelle di ieri, ma al momento ho delle supposte risposte del tutto personali.

Sono fermamente convinto che il soggetto non sia morto. Conoscendo gli americani ed il loro modo di fare molto probabilmente Bin sarà vivo ed in mano loro. Perché ? Tra le varie informazioni lette ed ascoltate anche su media americani ieri mi è saltata all’occhio ed all’orecchio perché l’ho anche sentita su CNN, è stata una frase che tradotta in italiano suonerebbe come:

“si è chiesto a più stati chi si sarebbe preso l’onere di sotterrarlo, e nessuno ha voluto questa incombenza. Il motivo è da considerare nell’alta probabilità che la tomba sarebbe potuta divenire meta di pellegrinaggio di gente indesiderata per chiunque.”

La motivazione è accettabile. Ma come conseguenza potrebbe aver portato Obama a decidere tra il seppellirlo in zona neutra, come in mare, oppure tenerselo vivo e farlo risultare morto e sepolto sempre in zona neutra.

Se così fosse si potrebbe criticarlo ? Difficile da dire: in questa occasione si trovano a confrontarsi religioni e procedure ‘operative’ riguardo il modus operandi di una sepoltura diverse tra loro.

Obama sicuramente si è trovato a dover fare una scelta considerando bene le conseguenze sia in termini di sicurezza che in termini di politica internazionale.
Sicuramente pubblicare foto false o vecchie o vecchie e ritoccate, è stato un passo falso piuttosto ingenuo: ma, senza offesa per alcuno, un passo falso piuttosto prevedibile compiuto dagli americani.

Di certo adesso dovranno decidere come portare avanti la comunicazione con il pubblico, inteso come mondo non solo come cittadini USA, a riguardo di questa faccenda.

Hanno voglia di dire che le foto sono crude e vorrebbero evitare di pubblicarle per non impressionare gli animi piu sensibili. Il mondo ha sete di chiarezza in questa faccenda, anche perché sicuramente esiste una nutrita schiera di persone che faranno di tutto per affermare che Bin Laden in realtà è ancora vivo: il perché immagino non serva nemmeno spiegarlo.

Altra questione spinosa, almeno ieri a fatto caldo, sarà la gestione dei rapporti con il Pakistan da parte degli Americani. Con le ultime informazioni disponibili pare sia certo che i loro servizi segreti non fossero stati informati dell’imminente azione. Il perché credo sia chiaro a chiunque: gli americani NON si fidavano dei pakistani. E come dagli torto ? É realmente poco credibile che Bin stesse a poche centinaia di km dalla capitale ed i loro servizi segreti non lo sapessero.

Fortunatamente i pakistani hanno capito che stava a loro chiarire la loro posizione, e sfruttando la diplomazia, hanno dichiarato la loro contentezza per come la questione Bin Laden sia finita. Con questa dichiarazione i pakistani hanno offerto una via di uscita agli americani che non si sono trovanti costretti a dire apertamente che dei loro alleati non si fidavano/fidano.

Il problema, piuttosto, e che adesso ci saranno problemi con l’UE: già Sarkozy ha tuonato che non vuole i pakistani nelle varie riunioni importanti perché chiaramente inaffidabili.
Insomma questa faccenda della morte di Bin Laden ha, ed avrà ancora molti, risvolti che non si è in grado di vedere al momento.
Su una cosa son d’accordo con molti: morto Bin non è morto il terrorismo: Al Quaeda di oggi non è più Al Quaeda dei giorni del massacro delle torri gemelle. É cambiata la struttura, è cambiata la filosofia, è cambiato il modo di agire. La morte di Bin chiude un caso di 11 anni fa. A parte la mancanza di un capo carismatico, per il resto il rischio del terrorismo, a mio parere, non è affatto risolto: anzi !!

Ed a darmi ragione l’innalzamento dei livelli di allarme imposto appena dopo la notizia della morte di Bin.

Non resta, da comune cittadini, che ascoltare, leggere, guardare con molta attenzione le notizie che man mano ci verranno date dai vari mezzi di comunicazione, per capire cosa realmente comporti la morte di un personaggio come Bin Laden.
JC

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