Configurazione scheda di rete con IP STATICO su KDE

Il problema fondamentale della configurazione di un IP statico in KDE è dovuto fondamentalmente a quel maledetto gestore di rete integrato, che per non so quale motivo, ed ho perso anche troppo tempo ad indagare, non si riesce a configurare come uno vorrebbe.
 
Di pagine su internet su come configurare un IP statico sotto debian/ubuntu ce ne sono a bizzeffe, ma purtroppo a causa proprio di quel maledetto gestore di rete integrato, non funzionano. La mia soluzione è stata aggiungere una riga alle istruzioni solite di configurazioni di ip statico per debian/ubuntu.
 
Vediamo adesso tutti i passi:
 
  • Prima di tutto dobbiamo eseguire in un terminale il comando ifconfig questo ci servirà dopo durante la configurazione;
  • DISABILITARE il gestore di rete per la parte che ci riguarda: nel mio caso la rete via cavo; ossia clicchiamo sul pulsante ‘Disconnetti’ a fianco alla chiave inglese sulla riga della nostra connessione;
  • apriamo il nostro bel terminale;
  • andiamo in utente root per non dare sudo ad ogni comando: su – root (nel caso non abbiamo configurato una password per root allora TUTTI i comandi che leggerete dovranno essere anticipati dalla parola sudo. Quindi se vedete un vi /etc/resolv.conf e non potete farlo da root direttamente scriverete sudo vi /etc/resolv.conf; chiarito questo, andiamo avanti).
  • prima di tutto configuriamo in maniera permanente il nostro DNS Server. Se, come di solito consigliato, modificate il file /etc/resolv.conf non otterrete nulla perché questo file viene riscritto, ad ogni avvio, da una quaterna di file che sono presenti in /etc/resolvconf/resolv.conf.d/ essi sono:base, head, original e tail. Quello che interessa noi è Head. Lo modifichiamo con il nostro editor preferito, io uso vi, ma qualunque editor che gestisca testo puro va benissimo, e lo modifichiamo mi questo modo:
          /etc/resolvconf/resolv.conf.d/head
  • la voce search se sapete cosa sia, compilatela, altrimenti non mettetecela proprio. L’ordine d’uso dei server DNS elencati e dall’alto verso il basso: se il primo incontrato non risponde viene interpellato il secondo e così via. 
  • Sistemato questo passiamo alla definizione di rete, per farlo dobbiamo modificare il file /etc/networks/interfaces; ricordate il comando ifconfig che abbiamo eseguito all’inizio ? Bene da li prendiamo il nome della nostra scheda di rete, nel mio caso eth0, e configuriamo il file in questo modo:
        /etc/network/interfaces
  • La parte che ci interessa è quella dalla riga auto eth0 in giù compresa; chiaramente modificate l’ip, la netmask, il gateway, la network, il broadcast e dns-servers a seconda delle vostre necessità. Nota per la riga dns-nameserver: potete mettere più di un server in coda usando la virgola tra i vari ip, ma tenete a mente che se aggiungete più di un server DNS DOVETE aggiungere una lettera s al comando dns-namserver. Quindi se decidete di usare i due server di OpenDNS la riga sarà dns-namservers 208.67.200.200,208.67.222.222 Occhio: se non mettete la S in caso di più server o la mettete con un solo server durante l’inizializzazione della scheda di rete vi darà un errore.
  • A questo punto tutti i manuali dicono che la cosa è fatta!! Riavviate e … non funziona !!! Da questo punto ci ho messo delle ore a trovare una soluzione, e l’unica che ho trovato è la seguente: dovrete aggiungere al file /etc/hosts una riga in cui assegnate al vostro ip statico il vostro hostname. Non farlo, come facevo io seguendo le mille guide trovate in internet vi farà perdere solo tempo e pazienza: non so perché questa cosa risolve il problema però funziona!! Quindi se nel file /etc/networks/interfaces avete dichiarato address 192.168.1.130 dovete aggiungere nel file /etc/hosts una riga, consiglio appena sotto quella dichiarativa di 127.0.0.1 che è presente sempre, la riga 192.168.1.130 il_vostro_hostname. Voi mi chiederete « e dove diavolo lo trovo il mio hostname?». Semplicissimo: nel terminale digitate il comando hostname -a il risultato sarà il vostro hostname che userete nel file /etc/hosts.
  • A questo punto, e solo ora, potrete riavviare il vostro sistema ed avere configurato l’ip statico come volevate voi!!!! Ricordatevi che se in futuro cambierete il vostro hostname dovrete aggiornarlo di conseguenza nel file /etc/hosts altrimenti sarete di nuovo senza rete.
  • Per quanto riguarda il maledetto gestore di rete KDE non vi preoccupate se al riavvio avrà un punto di domanda in baso a destraKde-networkmanager: è perché lui non ha più il comando: fregatevene!!!!
 
Questo è quanto: è l’unico workaround che sono riuscito a metter in piedi per gestire un IP statico usando KDE. Esisterà magari una soluzione più elegante, ma io non l’ho trovata: ho tentato di configurare il gestore di rete di KDE in tutti i modi possibili, ma non son mai riuscito a fargli fare quello che volevo io. Per cui questa è la mia soluzione. Se ne trovate una più elegante: ben venga!!
 
JC

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