Ciao Whity

Difficile spigare il dolore per una perdita. E’ un male continuo, presente, pressante che toglie il respiro.

Whity, amica di vecchia data, sempre disponibile a dare affetto e mai pretenziosa nel cercarlo, perché è dovuto capitare a te ? Sembra crudele, ma quando veterinario mi ha detto cosa potevi avere, ho sperato che mi chiedesse di operarti subito, forse più per un bisogno egoista, che per interesse tuo. Sapere subito se eri destinata a lasciarmi o se era un malanno che a cui si poteva porre rimedio era fondamentale…. ma mi è tornata in mente la tua reticenza a salire in macchina quella sera, e noi sappiamo quanto strano fosse vero Withy ?

Per te che ogni portiera aperta era destinazione irrinunciabile, per te che sei cresciuta viaggiando con me sul sedile della mia macchinetta: vederti tentennare nel salire in macchina fu come un pugno nello stomaco, un presagio oscuro che si assommava agli altri degli ultimi giorni.

E non era possibile ignorarli: erano giorni che quella sensazione, ormai tristemente nota per me, mi perseguiatva. Qualcosa di grosso e brutto era nell’aria, e mi opprimeva. Che triste dono il mio: sapere che sta per succedere qualcosa di brutto e poter realizzare a chi solo quanto è troppo tardi.

Distesa sul lettino, mentre la pre anestesia faceva effetto, mi leccavi le mani come per darmi forza: sapevi già che non ti saresti più svegliata da quel sonno indotto per farti stare meglio.

Lucia e Gino che cercavano di non pensare al peggio pur sapendo in cuor loro ormai che le cose stavano così. L’ecografia per me forse non era chiara: per loro lo era fin troppo.

Eppure mi piace ricordarti così: allegra, veloce come un levriero, dolce come un panda, sempre in cerca di dare affetto anche se a volte in maniera un po irruenta. Ricordo ancora le cure che davi in egual misure al cucciolo di gatto appena arrivato come alla piccola Giorgia appena nata.

Scrivo e piango, forse finalmente un pianto liberatorio che mi sono negato dalla tua partenza sino ad ora. D’altronde il dolore può essere compresso, spinto in angoli buii ma alla fine prevale sempre… va ascoltato, manifestato, espanso fino a liberarsene in parte.

Non che questo voglia dire che con questo pianto mi scorderò di te: sarebbe impossibile. Come gli altri cani che hanno vissuto con me resterai sempre nel mio cuore, ma è dura Withy, dura vedere Igor in silenzio abbattersi per la tua sparizione, vedere la gatta disperata che ti cerca dentro e fuori casa. E’ dura vedere Gilles che quasi si sente in colpa quando porta fuori Igor.

E’ dura, è dura è dura !!!

Ma so che alla fine il dolore si assopirà, prevarranno i bei ricordi, le gioie che hai saputo darmi. Sai benissimo che prima o poi un altro cane diverrà di nuovo mio fedele compagno, e non sarà un voltarti le spalle, non sarà uno scordarti, sarà anzi un onorarti come con te ho onorato la Shila il Prince e gli altri prima di loro.

Whity: mi manchi, anzi manchi a tutti noi. A me a Gilles ad Igor alla gatta. Ma se non altro so che ti abbiamo risparmiato altre sofferenze inutili che non meritavi assolutamente.

Ti saluto Whity, un abbraccio forte e cerco di rammentarti mentre mi lecchi le mani mentre ti addormenti. Fa buon viaggio per ovunque tu sia diretta: che fosse il paradiso dei cani o la reincarnazione in un altro essere vivente.

Una coccola dolce ed una grattatina dietro l’orecchio dove ti piaceva tanto.

Ciao Whity
JC


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2 Comments

  1. Ecco lo sapevo, ho letto non ho potuto fare a meno … e come immaginavo ora .. bè si mi sono commosso, commosso al ricordo dello sguardo di camilal dursante quell’ultima iniezione che mentre ti portava via la vita tu avevi la forza di guardarmi negli occhi dandomi quell’utlima leccatina per un commiato doloroso. Ti capisco Joe è la perdita di un componente della famiglia è qualcosa che di appesantisce e che ti ferisce .. allora penso anche alla tenerezza alle dolcezze ed alla felicità che questi miei familiari (micia ettore romeo vaniglia e jackie) mi sanno dare. un abbraccio. nino

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  2. … e son qua anch’io con le lacrime. E’ strana la sensazione ed i ricordi. Quanto vorrei poter far qualcosa per aiutarvi a far uscire il dolore piano piano, senza esplosioni. Non tenendolo dentro, come invece son abituato anch’io a fare, stringendo i pugni per non cedere, leggendo queste righe.Coraggio, son frasi scontate, ma è nella vita, fa parte di essa con tutto il dolore che comporta.Un saluto a Whity, per tutte le coccole che mi ha dato, per i “seduta” che mi riempivano di felicità. Grazie cucciola.Un grande abbraccio a te e Gilles in questo momento. Una carezza ad Igor, una alla micia. Con grande affetto vi sono vicino, chiamatemi se serve. Luca.

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