VOXEUROP (una volta PRESSEUROP) – Rassegna Stampa Europea

Girando per la rete, mi sono imbattuto in un sito davvero interessate: http://www.voxeurop.eu/it
Il sito, a prima vista, non pare particolarmente interessante, cosa, secondo me, addebitabile alla grafica, forse, troppo elementare.
In alto a destra compare solo il logo del sito :
Anche il logo è semplice, pulito e leggero: non disturba il lettore della pagina. Quello che attira sicuramente l’attenzione è invece il selettore di lingue:
che comincia a far capire al lettore di essere capitato in qualcosa di più grande di quello che poteva sembrare all’arrivo sulla pagina. In effetto l’altro componente grafico che rende definitivamente chiaro cosa sia il sito è questo:
Ok, molti penseranno a questo punto: ”ma come? In Italia non si leggono nemmeno i quotidiani, e vuoi che ci mettiamo a leggere i giornali di altri stati???”.
Già, però c’è una differenza fondamentale rispetto al classico sito di un quotidiano: quella proposta sul sito è una rassegna stampa. D’accordo, d’accordo qualcuno subito storcerà il naso pensando, come prima cosa, che ci sarà la solita lobby della stampa che decide cosa viene pubblicato o cosa no, e che comunque leggere gli articoli, se non nella lingua madre, ma in inglese, richiede un livello di conoscenza che non sono molti ad avere al giorno d’oggi in questo paese.
Ed invece il sito ci viene incontro: ogni articolo è stato tradotto in italiano da un traduttore umano, mentre, per chi non vuole perdersi i commenti ai vari articoli, questi possono essere tradotti con un semplice click su apposito pulsante traduci a fianco del commento in lingua originale; in questo caso però, per ovvi motivi di impossibilità di seguire il flusso dei commenti a qualsiasi ora, la traduzione viene effettuata via traduttore di Google; va da sé che le traduzioni non sono sempre il massimo della grammatica, ma si riesce quanto meno a capire il senso del commento in linea di massima.
All’arrivo sul sito, il server determina, non ho verificato con quale metodo, il paese di provenienza e vi porta direttamente nella home della lingua del proprio paese. Se per qualche motivo volessimo leggere il tutto in altra lingua basterà cliccare su una delle sigle a due lettere del paese che ci interessa e saremo accontentati.
Si può navigare tutto il sito senza necessità di registrarsi, l’unico caso in cui la registrazione si rende obbligatoria, e quello in cui vogliate partecipare ad una discussione su un articolo. Come prevedibile, per questioni legali di tutti i paesi della CE, devono poter reperire chi ha scritto cosa: di conseguenza, se volete dire la vostra dovrete registrarvi.
Le lingue supportate sono 10: inglese, francese, italiano, tedesco, spagnolo, portoghese, olandese, polacco, ceco, romeno. Probabilmente queste dieci dovrebbero coprire tutte le necessità linguistiche della CE.
Esiste anche la versione per iPhone sia smart phone che iPad, che per Android, per cui la stragrande maggioranza del mercato è coperta.
Considerando che ciò che possiamo leggere viene estrapolato da oltre 200 testate e siti e tradotti nella nostra lingua, insieme a dossier e commenti, direi che da leggere c’è molto se ci si vuole interessare minimamente di ciò che succede intorno al nostro paese. Si possono inoltre scoprire altri punti di vista per problemi più tipicamente “locali”, leggendo i commenti altri cittadini della CE su nostre problematiche.
E come ultima chicca vi riporto il banner inferiore con la divisione operata nel sito come “mappa dove muoversi” degli argomenti rintracciabili nel sito:
Insomma le sezioni sono tante e divise, direi, in aree tematiche abbastanza logiche, quindi che resta da dire?? Buona lettura a tutti!!
E vi prego: se iniziate a seguire il sito con una certa regolarità, non fate al solito che “consumate” solo il prodotto, ma iscrivetevi e partecipate con commenti e risposte ai commenti di altri. Ok ? Mi raccomando !!
JC

Il fastidio che diamo ai nostri parlamentari europei…

Riporto, tradotto in italiano, un post di uno dei Parlamentari Europei, Christian Engström, che segnala un fatto a dir poco VERGONGOSO:

La prossima settimana il Parlamento europeo voterà una risoluzione per “vietare tutte le forme di pornografia nei media”. Dopo che di questa notizia è venuto a conoscenza un pubblico più ampio, molti cittadini hanno deciso di contattare i membri del Parlamento europeo di esprimere il loro punto di vista su questo tema.

Questo è assolutamente eccellente. I cittadini impegnati attivamente al processo democratico sono una cosa molto positiva, almeno a mio parere. Prima di mezzogiorno, ho ricevuto circa 350 e-mail  in ufficio.

Ma intorno a mezzogiorno, queste mail improvvisamente hanno smesso di arrivare. Quando abbiamo iniziato a indagare perché è successo così all’improvviso, abbiamo presto scoperto quanto segue:

Il reparto IT del Parlamento europeo sta bloccando la consegna delle e-mail su questo problema, dopo che alcuni membri del parlamento si sono lamentati di ricevere e-mail da parte dei cittadini.

Questa è una vergogna, a mio parere. Un parlamento che vede un input da cittadini su un tema attuale come lo spam, ha ben poca legittimità democratica a mio parere.

Scriverò una lettera al Presidente del Parlamento europeo a lamentarsi di questa pratica totalmente antidemocratico.

Nel frattempo, vi prego di continuare ad inviare e-mail ai membri del parlamento: sia sulla questione del divieto sulla pornografia, sia su ogni altra questione che vi sentiate di portare a conoscenza dei vostri rappresentanti eletti.

I cittadini che partecipano attivamente al processo politico sono una risorsa fantastica per un sistema democratico, non un problema di spam.

Sono molto deluso dal fatto che alcuni dei miei colleghi, in questo caso, evidentemente, hanno un parere diverso.

Continuna con un aggrionamento:

Ho detto ieri, nel mio post sul blog, che avrei inviato oggi una lettera al Presidente del Parlamento europeo, per protestare contro il blocco di messaggi e-mail da parte dei cittadini ai loro rappresentanti eletti.

Speravo do poter inviare la lettera oggi in matinata, e sto ancora lavorando su come riuscirci. Ho provato oggi, ma dal momento che sto lavorando da casa a Stoccolma, ho incontrato un problema:

Il Parlamento europeo sta bloccando alcune e-mail che sto cercando di inviare da christian.engstrom @ piratpartiet.se al mio indirizzo ufficio christian.engstroem @ europarl.europa.eu oppure ai colleghi all’interno del parlamento.

Non tutte le email vengono bloccate, ma tutti i miei tentativi di inviare ia mia bozza di lettera al Presidente oppure al mio indirizzo d’ufficio sono stati  bloccati senza notifica dal filtro. Ho il sospetto che il motivo sia nel testo del progetto, ho citato il nome del report eliminare gli stereotipi di genere nella UE“.

La mia ipotesi, senza conoscere alcun dettaglio sul sistema di filtraggio del parlamento, ma la comprensione del principio di base dietro il filtraggio bayesiano dello spam, è che le parole, freasi di genere“, “stereotipi di genere” (che è ben distinta in questo caso) innesca probabilmente il filtro su tutti i o la maggior parte delle mail. Questo è naturalmente solo una supposizione, ma ancora:

Sembra che oggi, in occasione della Giornata internazionale della donna, il Parlamento europeo è in silenzio bloccando tutti o la maggior parte e-mail che contengono la frase “stereotipi di genere .

Benvenuti nel meraviglioso mondo dei blocchi in internet nell’UE. Ed è l’ennesima dimostrazione di ciò che significa, in pratica, la censura.

Personalmente sono a dir poco schifato !!!

Ho scritto a Christian Engstrom per chiedere se sia possibile avere la lista dei parlamentari che si sono lamentati avviando cosi il filtraggio,

Vediamo come risponde.

PS: l’originale del post lo trovate in lingua inglese qui: https://christianengstrom.wordpress.com

JC