Cani e gatti nel redditometro !!!

Cercando in giro per la rete le novità delle ultime novità proposte dal governo nel decreto del fare, ho trovato questa chicca:
Una volta, nel redditometro, negli studi di settore o in strumenti analoghi di accertamento induttivo del reddito, finivano i cavalli e non solo quelli con la coda e le balzane, ma anche quelli che rombavano sotto il cofano di Mercedes, Bmw e Lexus da 100.000 e passa euro. Adesso, oltre ai purosangue e ai cavalli motore, finiscono nel tritacarne dell’Agenzia delle Entrate anche cani, gatti e relative spese veterinarie.
Che tradotto vuol dire che oltre alle mille altre voci, la finanza userà le spese effettuate per i nostri amici a quattro zampe, per verificare se stiamo vivendo al di sopra delle nostre possibilità. Ma quel che mi spaventava più di tutto era un’altra reazione che questa novità avrebbe potuto innescare… ed eccola qui!!
dalla pagina http://www.imolaoggi.it/?p=58016
La Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari ha reso pubblico il caso di un uomo di Cremona, proprietario di un cane, che si è rifiutato di fare applicare il microchip al cucciolo per paura di finire nelle spire dei controlli fiscali dovuti al redditometro. “L’identificazione del cane con microchip è obbligatoria, ma l’Agenzia delle entrate vanifica gli sforzi di osservanza delle leggi di sanità animale.
Ecco, appunto!! Già in questo paese obbligare i proprietari di animali da compagnia ad applicare il microchip era dura, adesso con questa nuova cazzata, molta più gente eviterà di microchippare i propri animali per paura del fisco; e la conseguenza più immediata sarà, sicuramente, un aumento dei casi di abbandono. Se chi non si fa problemi ad abbandonare un cane con il microchip, figuriamoci poi se riesce a non microchipparlo per la paura del fisco quanto ci mette ad abbandonare il cane.
E non parliamo di quelli che adesso cercheranno di disfarsi dell’animale domestico per il solito motivo di non dare all’agenzia delle entrate un motivo per venire a curiosare sulla propria contabilità personale !!
Che poi vorrei capire, dalla presenza di un cane, un gatto, un criceto o un pappagallino cosa l’agenzia delle entrate dovrebbe desumere!!
Quando pensi che hai toccato il fondo come cittadino, lo stato fa di tutto per dimostrarti che non è vero che allo schifo imposto dallo stato non c’è limite !!
JC

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Ipotesi di matrimonio

Stamattina, al risveglio, girovagando per i canali di Sky, mi sono imbattuto in un programma titolato Wedding Planner. Seguendo il programma mi son trovato a pensare, se in Italia diventerà mai possibile, se al posto degli sposi del programma ci fossimo stati io ed il mio uomo.
La sensazione è stata piacevole, quasi con un pizzico di melanconia per il fatto al momento, ancora, non sia possibile qui da noi. Ma l’idea dei preparativi, della scelta dell’abito, degli invitati, della scelta della luogo, la scelta dei fiori, delle fedi e così via mi ha messo un po’ di ansia: tante scelte da fare, tante decisioni da prendere. Anche se sicuramente sarebbero condivise con il mio compagno. Chi inviterebbe lui, chi inviterei io?

Insomma problemi che una normale coppia, in fase di preparativi matrimoniali, deve affrontare. Ma a loro differenza, per noi gay italiani, sarebbero una novità assoluta.

Premesso che vedo un nostro eventuale matrimonio, di tipo civile e non religioso, le differenze sarebbero poche in realtà, ma la prima domanda che mi sono posto è stata “ammettendo che da un teorico domani ci si possa sposare tra gay in Italia, chi dei due farebbe la proposta all’altro? Oppure saremmo più tradizionalisti e nonostante la nostra relazione di 17 anni, preferiremmo la versione prima fidanzamento ufficiale e poi matrimonio? “
Probabilmente, vista la mia nota modalità da “non perdiamo tempo”farei la richiesta io stesso, il giorno prima dell’entrata in vigore di una legge che lo permettesse! Potrei altresì aspettare che fosse lui a farlo per non dargli l’impressione di essere sempre io a prendere l’iniziativa.
Insomma: le possibilità e variabili sarebbero tante, ma alla fin fine, visto che abbiamo una relazione da 17 anni e che conviviamo già da oltre 10, cosa cambierebbe per noi? A parte la cerimonia, le spese che ne deriverebbero, tutto resterebbe esattamente come adesso, almeno a livello di relazione.
Chiaro, a livello legale cambierebbe molto, ma mi domando, dopo aver letto un’articolo su internet dove si diceva che la dove, la legge lo permette, sono meno i matrimoni gay; alla fin fine, avere la possibilità di sposarsi, forse, non è il vero motore che spinge la gente a farlo. 
Sentiamo, come LGBT la necessità di poterlo fare, quindi tutti quelli che hanno paura di autorizzare un legame come il matrimonio gay, dovrebbero alla fine considerare che se avessimo la
possibilità, come LGBT, non molti alla fine ne approfitterebbero. 
Allora ha senso ancora insistere nel cercare di impedire a tutti i costi una legge che permetta l’unione tra persone dello stesso sesso? Credo, alla fine, che su questa questione, valga il motto “voglio ciò che non posso avere”E se è come la penso io, una volta avuta la possibilità di sposarsi, saremmo in pochi ad approfittarne davvero. Non dimentichiamo che, come motivazione a non farlo, c’è l’altissimo numero di divorzi nelle coppie etero, che hanno decisamente un’esperienza molto più vasta di noi sulla questione matrimonio!!
Insomma alla fine di questa elucubrazione, resto con più dubbi che certezze: l’unica certezza che mi resta, è che io lo farei: ma forse le motivazioni sarebbero più ideologiche che pratiche, e questo potrebbe essere un grave errore; alla fine a pensarci troppo uno, forse, inizia pensarci più che bene prima di fare questo passo.
Quello che mi resta, come curiosità, e come affronterebbero la novità gli appartenenti all’enclave LGBT cattolici a questa questione: mi piacerebbe confrontarmi con uno di loro e sentire come si comporterebbero se potessero sposarsi anche in chiesa. 
Alla fine… più dubbi che certezze alla fine di questa mia piccola analisi.

Ma Putin è uscito di senno oppure si sta preparando a cercare di imitare Stalin ??

Una notizia sta correndo per internet: social, siti dedicati a temi gay, giornali on line ed mille altri link puntano tutti alla stessa notizia.

Il titolo e quasi sempre lo stesso: “Russian anti-gay bill passes“.

Di cosa si tratta? (Estratto da repubblica.it ma i commenti son gli stessi un po’ ovunque)

“Con una maggioranza pressoché assoluta il Parlamento Russo (precisazione: al momento solo la camera bassa della Duma, ha votato a favore) ha approvato ieri l’estensione a tutto il territorio nazionale di una legge già in vigore a livello regionale a San Pietroburgo, Kaliningrad ed altre grandi città russe: il divieto di propaganda omosessuale. 

Da ora in poi sarà dunque reato parlare in pubblico dei diritti, degli amori e delle speranze dei cittadini gay. La definizione, strategicamente un po’ vaga, di “propaganda” darà al giudice la possibilità di punire con pesanti multe (fino a 15mila euro) artisti, attori ma anche comuni cittadini colti ad esprimere un’opinione in pubblico sulla situazione degli omosessuali. Ma soprattutto mettere al bando o vietare preventivamente eventi, manifestazioni, concerti, che possano essere ritenuti a rischio di “propaganda gay”.  

Non siamo al famigerato articolo 121, imposto da Stalin nel ’34 e abolito solamente nel ’93, che prevedeva cinque anni di carcere per il reato di omosessualità ma l’evocazione del passato è evidente e pesante.”


Per questo mi domando se Putin stia cercando di emulare in qualche modo quell’altro animale di Stalin. É possibile che l’essere umano non impari mai dai suoi errori e continui a riproporre sempre gli stessi? 

Era il 1993 quando hanno abolito la legge di Stalin sull’omosessualità, ed a distanza di 20 anni esatti siamo a punto e a capo?

Ma d’altronde che aspettarsi da un Putin, che di norma evita di sbilanciarsi sulla questione diritti gay salvo poi, quando messo all’angolo sull’argomento, rispondere sempre allo stesso modo:

La Russia ha un problema demografico, io ho il dovere di occuparmi dei diritti delle coppie che generano prole


Ehh si, gran problema ha la russia… mica te, vero Stalin?? Ahh no, scusa, Putin ???

JC

La Germania accusa l’Italia di mandare i clandestini a nord

Leggendo alcuni articoli su PressEurop ho trovato questo che davvero mi ha fatto venire il fumo agli occhi!! 
Il titolo del post corrisponde al titolo dell’articolo in questione che trovate a questo indirizzo.
 
Ne riporterò solo alcune parti, quelle su cui ho da ridire, ma vi consiglio la lettura completa dell’articolo, per avere un’idea esatta di tutta la faccenda.


“L’Italia paga gli immigrati per andare in Germania”, titola Linkiesta citando le accuse dell’ufficio immigrazione di Amburgo. Le autorità cittadine sostengono di aver arrestato circa 300 immigrati africani in possesso di permessi di soggiorno scaduti emanati in Italia, e chiedono che siano rispediti indietro….”
Così inizia il pezzo che già di per se lascia piuttosto sconcertati, ma sentite il resto:


“Secondo gli immigrati (aggiungo io arrestati e sotto interrogatorio) i funzionari italiani li avrebbero esplicitamente invitati a fare rotta verso la Germania, destinazione prediletta per la maggior parte degli immigrati che entrano nel territorio dell’Ue attraverso i paesi del Mediterraneo. Gli immigrati raccontano che le autorità italiane hanno addirittura pagato una somma fino a 500 euro per convincerli a lasciare il paese….”
Ammesso e non concesso: solo perché siamo  “la piattaforma europea da sud più comoda da abbordare” dovremmo tenerceli tutti qui? Quello però che ho trovato piuttosto grave, sempre che sia vero, e questa parte:


“Secondo il sito d’informazioni le autorità italiane hanno ammesso la loro responsabilità e si sono dette pronte ad accogliere nuovamente gli immigrati….”
Ma brave le autorità italiane: non solo abbiamo dato loro 500€ e li abbiamo cortesemente indirizzati verso la Germania, ma adesso dobbiamo riprenderceli, e non ho dubbi conoscendo i tedeschi, che dovremo farlo a spese nostre. Così alla fine abbiamo speso denaro per riceverli in Italia, dato loro dei soldi, spediti, a spese nostre, in Germania ed adesso dobbiamo anche spendere altri soldi per riportarceli qui. Complimenti davvero alle autorità italiane: fulgido esempio di furbizia ed intelligentia a livello europeo!!!
Ovviamente tutti questi soldi, tra andare e tornare, secondo voi da dove arrivano? dalle nostre tasche ovviamente. Contenti ? No ? Beh fa lo stesso: tanto le nostre autorità continueranno a fare questi giochetti sempre a spese nostre!!!
Per inciso: complimenti alla Germania che invece di gestire la cosa, visto che loro “non hanno problemi di lavoro e di soldi” ce li rispediscono con questa motivazione:


“La maggior parte di loro sono stati ammessi con lo status di rifugiati perché erano in fuga dalla guerra civile in Libia del 2011 e dai successivi attacchi xenofobi dopo la caduta di Muammar Gheddafi. Il problema è che in gran parte si tratta di cittadini di paesi considerati democratici come il Ghana, il Togo e la Nigeria, e dunque non hanno diritto in Germania all’asilo concesso a chi fugge dalle violenze
Complimenti… davvero alla moderna e distaccata dal vecchio modello di Germania.


Joe



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VOXEUROP (una volta PRESSEUROP) – Rassegna Stampa Europea

Girando per la rete, mi sono imbattuto in un sito davvero interessate: http://www.voxeurop.eu/it
Il sito, a prima vista, non pare particolarmente interessante, cosa, secondo me, addebitabile alla grafica, forse, troppo elementare.
In alto a destra compare solo il logo del sito :
Anche il logo è semplice, pulito e leggero: non disturba il lettore della pagina. Quello che attira sicuramente l’attenzione è invece il selettore di lingue:
che comincia a far capire al lettore di essere capitato in qualcosa di più grande di quello che poteva sembrare all’arrivo sulla pagina. In effetto l’altro componente grafico che rende definitivamente chiaro cosa sia il sito è questo:
Ok, molti penseranno a questo punto: ”ma come? In Italia non si leggono nemmeno i quotidiani, e vuoi che ci mettiamo a leggere i giornali di altri stati???”.
Già, però c’è una differenza fondamentale rispetto al classico sito di un quotidiano: quella proposta sul sito è una rassegna stampa. D’accordo, d’accordo qualcuno subito storcerà il naso pensando, come prima cosa, che ci sarà la solita lobby della stampa che decide cosa viene pubblicato o cosa no, e che comunque leggere gli articoli, se non nella lingua madre, ma in inglese, richiede un livello di conoscenza che non sono molti ad avere al giorno d’oggi in questo paese.
Ed invece il sito ci viene incontro: ogni articolo è stato tradotto in italiano da un traduttore umano, mentre, per chi non vuole perdersi i commenti ai vari articoli, questi possono essere tradotti con un semplice click su apposito pulsante traduci a fianco del commento in lingua originale; in questo caso però, per ovvi motivi di impossibilità di seguire il flusso dei commenti a qualsiasi ora, la traduzione viene effettuata via traduttore di Google; va da sé che le traduzioni non sono sempre il massimo della grammatica, ma si riesce quanto meno a capire il senso del commento in linea di massima.
All’arrivo sul sito, il server determina, non ho verificato con quale metodo, il paese di provenienza e vi porta direttamente nella home della lingua del proprio paese. Se per qualche motivo volessimo leggere il tutto in altra lingua basterà cliccare su una delle sigle a due lettere del paese che ci interessa e saremo accontentati.
Si può navigare tutto il sito senza necessità di registrarsi, l’unico caso in cui la registrazione si rende obbligatoria, e quello in cui vogliate partecipare ad una discussione su un articolo. Come prevedibile, per questioni legali di tutti i paesi della CE, devono poter reperire chi ha scritto cosa: di conseguenza, se volete dire la vostra dovrete registrarvi.
Le lingue supportate sono 10: inglese, francese, italiano, tedesco, spagnolo, portoghese, olandese, polacco, ceco, romeno. Probabilmente queste dieci dovrebbero coprire tutte le necessità linguistiche della CE.
Esiste anche la versione per iPhone sia smart phone che iPad, che per Android, per cui la stragrande maggioranza del mercato è coperta.
Considerando che ciò che possiamo leggere viene estrapolato da oltre 200 testate e siti e tradotti nella nostra lingua, insieme a dossier e commenti, direi che da leggere c’è molto se ci si vuole interessare minimamente di ciò che succede intorno al nostro paese. Si possono inoltre scoprire altri punti di vista per problemi più tipicamente “locali”, leggendo i commenti altri cittadini della CE su nostre problematiche.
E come ultima chicca vi riporto il banner inferiore con la divisione operata nel sito come “mappa dove muoversi” degli argomenti rintracciabili nel sito:
Insomma le sezioni sono tante e divise, direi, in aree tematiche abbastanza logiche, quindi che resta da dire?? Buona lettura a tutti!!
E vi prego: se iniziate a seguire il sito con una certa regolarità, non fate al solito che “consumate” solo il prodotto, ma iscrivetevi e partecipate con commenti e risposte ai commenti di altri. Ok ? Mi raccomando !!
JC

Soldi sprecati o soldi ben impiegati per mostrare la magnificienza di Dio ?

Seguendo sulla piattaforma satellitare un programma riguardante gli aquari, il titolo è ‘Tanked’, mi son imbattuto in una opera colossale di questi costruttori: un acquario da  15.794mq; l’acquario è stato costruito contemporaneamente alla costruzione della chiesa, si una chiesa, in cui è contenuto, ed ha richiesto poco più di due anni per essere completato. L’installazione, che è stata fatta da una ditta di Las Vegas prevede un contenitore di materiale acrilico, che è stato gestito da due gru e 10 lavoratori. All’interno ci sono più di 80 specie di pesci di mare e tre membri a tempo pieno sono stati assunti per la manutenzione dello stesso. Per darvi un’idea delle dimesioni includo una foto del prodotto finale:

 

     Acquario della chiesa IBOC Acquario della chiesa IBOC

Ho scelto queste due immagini, perchè essendoci delle persone potete farvi un’idea più esatta delle dimesioni reali di questo ‘mostro’; se volete farvi un’idea ancora più precisa potete dare un’occhiata ai molti video che si trovano in giro per la rete: http://rlu.ru/qjM qui per esempio trovare alcuni video sulla pittaforma youtube.

Allora: al di la delle dimensioni dell’acquario, mi son posto certe domande vedendo il filmato e poi leggendo qui e li in internet, informazioni varie su questa opera. Parlo di opera perché non credo si possa paralre di un semplice acquario in questo caso. 

  1. Quanto sarà costata l’intera opera? Sempre spulciando in giro per la rete la risposta è circa 4.5 milioni di dollari: parliamo solo dell’acquario esclusi pesci, coralli e personale per la manutenzione in esercizio dell’opera;
  2. Dimesioni dell’opera? 25,4 metri di lunghezza per 5,5 metri di altezza per un totale di 264978 litri;
  3. Che tipo di fauna ? 80 specie diverse di pasci d’acqua salata (perchè limitarsi ad un acquario d’acqua dolce che sarebbe costato molto meno come messa in opera ed in costo di personale per il mantenimento ????);
  4. Personale necessario per la manutenzione dell’acquario? 3 persone assunte, e pagate, a tempo pieno.

La cosa interessante, pare essere stata che il prete in questione non abbia mai fornito giustificazione dei singoli costi ai fedeli. Ha solo detto la chiesa sarebbe cosata tot, punto. Senza dire loro che ci stava includendo un acquario da 4,5 milioni di dollari.

Il tuto mi riporta al titolo di questo post: ha senso, ai nostri giorni, spendere queste quantità di denaro per una cosa come un acquario, quando gli stessi soldi potevano essere usati per fare attività benefiche? E non mi si dica “i soldi son loro, ci facciano quello che vogliono”, perché è pur vero che i soldi son di chi li ha donati alla chiesa, ma quest’ultima avrebbe, notate il condizionale,  il dovere morale quanto meno di usare quei soldi per quelle attività che la loro religione indica come cose buone e giuste. 

In effeti comunque seguendo, sempre in internet, le varie discussioni che si sono generate alla pubblicazione dei dati per quest’opera, molta gente ha trovato quando meno poco ‘cristiano’ questo uso di denari per questo tipo di oggetto, sia o meno che servisse come idea originale a mostrare la magnificenza divina.

Personalmente non saprei che dire: o melgio saprei eccome cosa dire, ma non voglio essere tacciato di essere il solito che attacca la chiesa, lascio a voi i commenti e vedremo che ne verrà fuori!!

JC

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