FaceBook VS Google+

Avendo del tempo libero, dovendo stare a letto, ho preso il portatile ed ho iniziato un controllo incrociato tra gli amici di Facebook e quelli di Google+ 
Il risultato è stato decisamente interessante: 
 

  • Fondamentalmente chi usa  uno di solito non usa l’altro; 
  • poi c’è un drappello non proprio piccolo di persone che hanno scoperto Google+ nel tempo e tengono aperti account sia su una piattaforma che l’altra; 
  • ed alla fine c’è uno sparuto gruppetto che si è traferito definitivamente da Facebook a Google+

 
Io appartengo al secondo gruppo: avevo aperto il profilo su Facebook tempo fa, l’ho sempre usato poco, perché, in breve tempo, ho realizzato che alle fine più che veder scritto di che colore era la camicia indossata al mattino, oppure veder caricate tonnellate di foto fatte dal cellulare senza nemmeno un commento, non c’era. Insomma un mezzo potente che veniva usato in maniera molto leggero. Chiaramente la scelta di usarlo in maniera leggera o più seriosa è una cosa soggettiva, ma speravo con il tempo di vedere oggetti più interessanti nei post di Facebook. Invece l’andazzo è rimasto sempre quello, pazienza.
 
Poi è nato Google+ e mi ci sono iscritto più per curiosità che per altro. Ero convito, inizialmente, che sarebbe stato un mero tentativo di clonazione di Facebook e nulla di più, con la conseguenza che non sarebbe vissuto più di tanto come sito.
 
Ed invece, con mia grande e piacevole sorpresa, resistendo alla tentazione di abbandonarlo per il, logico, scarso traffico iniziale, ho continuato a seguire entrambe le piattaforme, e devo dire con una certa soddisfazione. Google+ ovviamente a mio parere, si sta dimostrando più interessante. Non che Google+ sia scevro da post del tipo leggero, ma tendenzialmente sembra che gli utilizzatori di Google+ siano più portati ad usare la piattaforma come un mezzo di confronto su argomenti ANCHE non leggeri. 
 
Non voglio mettere a confronto le capacità tecniche delle due piattaforme, non è questo lo scopo di questo post, ma parlando di metodologia di utilizzo, ho avuto, con lo scorrere del tempo, la sensazione che Google+ sia più adatta a chi cerca un confronto, e non solo ad una forma pubblica di diario. Giornalmente si creano dei post “più seguiti” che sono capaci di raccogliere centinaia di commenti nel giro di poche ore. Mi rendo conto che leggersi un centinaio di commenti su di un post possa alla fine risultare faticoso, ma questo esempio rede, secondo me, la differenza principale tra Facebook e Google+ 
 
Non fraintendetemi: non è che voglio dire che Facebook sia faceto e Google+ sia serioso. Anche su Google+ si possono trovare post di ricette per una pasta veloce, o una recensione sull’ultimo libro pubblicato dal nostro autore preferito. Però, salvo rari casi, post più interessanti li trovo di norma solo su Google+
 
Alla fine va da sé che ogni persona può decidere di usare il proprio account per quello che gli pare, ma alla fine della mia analisi posso dedurre che:
 
  • Gli amici di Facebook che vogliono trattare un argomento un po’ oltre il faceto di solito lo fanno su Google+;
  • i mezzi tecnici messi a disposizione dalle due piattaforme si equivalgono di solito, sebbene alcuni di quelli di Google+ li trovo più comodi ed efficienti, ma questa è ovviamente una questione soggettiva;
  • alla fine, credo continuerò a tenere entrambi gli account, ma se dovessi arrivare al punto di dover scegliere credo opterei per Google+: ci sarà sicuramente meno gente registrata, ma trovo più “corpo” nei post che ci leggo;

 
Credo non sia necessario specificare che queste sono considerazioni personali e che non voglio convincere nessuno ad usare più una piattaforma rispetto ad un’altra: dico solo, se siete utenti solo di Facebook, provate ad iscrivervi a Google+ ed a passarci un po’ di tempo, magari alla fine concorderete con me!!
 
JC
 

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Andreotti ed il tiro al piccione

Considerazioni su di un uomo che non conoscevo 

Oggi ero in giro per la rete, solite cose: social netowork, google etc etc. Ad un certo punto iniziano a comparire messaggi sulla morte del senatore Andreotti. Ora non voglio mettermi a fare la sua storia, elencare i suoi pro ed i suoi contro: già la rete lo ha fatto nelle prime ore seguenti la notifica della sua morte.

Quello su cui voglio fare due considerazioni è il tiro al piccione che è iniziato appena la notizia è comparsa. Insieme al calcio ed altre cosette, il tiro al piccione nei confronti di chi non può, per diversi motivi tra cui magari il fatto che è morto, rispondere al fuoco.

Si perché è tremendamente facile coprire di accuse, ingiurie, maldicenze e chi ne ha più ne ha più ne metta nei confronti di chi non ha possibilità di replicare. Ed è quello che è successo anche oggi con Andreotti.

In poco più di un paio di ore ho letto le peggio cose sul suo conto: dal fatto che fosse in odore di mafia, al fatto di essere stato coinvolto nella morte di Aldo Moro, al fatto di essere implicato nelle più oscure manovre di palazzo. Mi domando se la gente certe informazioni se le tiene apposta per queste occasioni; già me li immagino questi giornalisti da strapazzo che esistono solo nel momento della disgrazia per poi scomparire in attesa di un altro cadavere eccellente, passare anni a raccogliere informazioni ed informative su questo o quell’altro personaggio. Archiviare metodicamente ogni piccola notizia, ogni insignificante sospetto. Tutto li pronto per essere usato alla morte del soggetto in questione.

La cosa più ridicola poi, a mio parere, è che sperano di avere i classici 15 minuti di notorietà per avere tutte queste notizie da far uscire in rete tutte insieme, tutte subito. Il guaio è che molti son così piccoli e meschini, per cui la rete viene invasa da una ondata di presunte notizie. Tutte date per certe, tutte date per sicure al 100%, ma essendo così tante vengono perse nel marasma generato in quel momento per cui chi le pubblica viene confuso in una nebbia di nomi e notizie con il risultato che di momenti di gloria non ne avranno nemmeno uno!! E così tutto quello che speravano di avere, non lo avranno: avranno solo l’amaro in bocca di aver fatto un lavoro inutile; un sacco di tempo perso a scrivere post a destra ed a manca su internet, senza alcuna notorietà. Continueranno a restare solo dei nomi noti ai pochi che già li conoscono. La rete non gli darà la notorietà che speravano di avere. Ma della memoria del soggetto in questione? Pochi sanno davvero chi era Andreotti; molti di quelli che oggi scrivono su di lui sono troppo giovani per poterlo aver davvero conosciuto.

Probabilmente esiste una piccola categoria di persone, in una posizione davvero opposta ai precedenti, che la morte di Andreotti davvero la vivono male: gente che sa che Andreotti scriveva tutto, registrava tutto su carta. Per cui soggetti che hanno avuto favori da lui, persone che hanno complottato con lui, persone che hanno grossi scheletri nell’armadio che in qualche modo sono collegati a lui tremeranno. Eh si… tremeranno eccome con la paura che qualche documento salti fuori per sbaglio, o peggio ancora che qualcuno cercherà di entrare in possesso di questi documenti per poterli usare come meglio crede.

Queste persone, che tutto cercano tranne che essere esposti anche ad un solo minuto di notorietà sicuramente stanno sudando freddo. In fin dei conti è normale: un uomo come Andreotti che ha vissuto la politica di questo paese per oltre cinque decadi, di segreti deve averne accumulati tanti. E di solito un segreto a questo livello non coinvolge mai una persona sola.

Conclusioni? La gente che spara sul morto dovrebbe risparmiarselo: non avranno quei 15 minuti di gloria che sperano. Chi invece nell’ombra trema, fa bene a tremare: la carte di Andreotti devono essere davvero tante, ed a molta gente, più o meno onesta, piacerebbe metterci le mani sopra.

Ai primi dico: lasciate stare, mostrate solo la vostra piccolezza intellettuale; ai secondi dico: fate bene a tremare, perché visto che Andreotti era un democristiano e quindi con l’essere portato alle trame ed al tradimento nel DNA, la vostra paura è più che giustificata, ma non avere modo di risolvere la questione.

JC

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Cercare foto in internet avendo un campione da cercare

Oggi, come capita spesso, ero su un social network, ed ho incotrato un tipo che portava come foto personali delle foto che sapevo di aver visto in giro per internet. Sono andato a verificare ed ho trovato il sito da dove le ha prese e ho pubblicato l’url sul suo profilo: mi pareva il minimo.

Da quel momento ho ricevuto parecchie richieste sul come fare a sapere se una foto è veritiera o viene da internet. Beh come sempre, zio google ci viene incontro: non tutti lo sanno ma google oltre a fare da motore di ricerca nel senso tradizionale, lo fa anche per altri ‘oggetti’, oltre che per la solita ricerca per stringa. In questo caso mi riferisco alle immagini. chiamando la solita pagina di google vi troverete in questa pagina:


In alto nel menù esiste una voce ‘Immagini’


Cliccateci e vi troverete nella pagina di ricerca per immagini di google:


Normalmente a questo punto basta dare il testo dell’oggetto da cercare e google localizzera le foto sparse in giro per la rete attinenti all’argomento della vostra ricerca; per esempio digiando come stringa di ricerca ‘balena’ il risultato sarà questo:


E fin qui nulla di particolare direi. Ma la funziona più interessante invece è questa: data una foto di cui siamo in possesso o della quale abbiamo l’url possimo vedere se esiste in rete e dove sta. Questa funzione viene molto comoda se si vuole verificare che una o più foto caricate come foto personali in un profilo, siano vere oppure fake scaricate da internet. Come fare ? Bhe tornate alla pagina iniziale della ricerca per immagini:


Fate caso all’icona a forma di macchina fotografica a destra del campo dove inserire la stringa di ricerca:

Cliccate l’icona evidenzata dal cerchietto rosso ed otterete questa nuova pagina:


A questo punto basta fornire o l’url di una foto oppure cliccate sul link ‘Carica un’immagine’ per avere questa altra schermata in cui vi permetterà di caricare un’immagina dal disco o con il classico file browser da cui selezionare il file oppure trascinandola foto direttamente sulla pagina:


A questo punto google farà la sua bella ricerca nei suoi databases e vi presenterà l’elenco dei link ove compare l’immagine più di frequente.

Faccio l’esempio: gli passo l’url di una delle balene troavre prima e lui mi trova la pagina esatta dove quella foto compariva- C’è da dire una cosa: la ricerca tramite l’url e molto più lenta che non quella in cui passate una foto del vostro computer direttamente. Quindi consiglio di fare una copa dell’immagine che vi interesa e poi passargliela direttamente dal pc.
Io cosi ho svergonato, per essere educato, parecchia gente che nei profili personali inseriva foto non proprie 🙂

Spero questo post risponda alle esigenze di chi mi chiedeva come fare per eseguire questo tipo di ricerca.
JC