Ma la macchina del tempo ha ingranato la retro??

Non so cosa stia succedendo: leggevo, come faccio ogni tanto, alcune novità su un sito a tema per la comunità lgbt ossia gay.it e sono rimasto davvero senza parole, direi addirittura basito!!
Ci sono una serie di notizie, che a mio parere, stanno ad indicare quanto il mondo stia andando alla rovescia: invece di migliorare la comprensione e l’integrazione delle persone lgbt pare stiamo andando nella direzione decisamente opposta!!
Basti vedere alcune delle notizie tipo queste:
Insomma basta leggere alcuni di questi articoli per capire a cosa mi riferisco: in alcuni paesi del mondo l’omofobia sta diventando davvero un problema grave. Quando le cose hanno iniziato peggiorare in questo modo? Sembrava che finalmente la maggioranza della gente di questo pianeta avesse iniziato a capire che le inclinazioni sessuali di una persona non ne fanno una persona diversa, inferiore, o addirittura, mortalmente pericolosa!
Prendiamo la prima notizia per esempio: ma dico vi rendete conto? Stiamo parlando di fustigazione e pena di morte!! Ora a prescindere che pare la notizia non sia del tutto corretta, che sia prevista la “sola” fustigazione per gli omosessuali, questo non toglie che mi sembra di essere tornato sotto al chiesa del periodo oscuro. Ma allora cosa hanno di diverso tutte queste religioni se alla fine si comportano tutte in maniera così disumana ????
Non parliamo poi della seconda: stiamo parlando di un essere, che non definisco certo umano, che è stato addirittura un deputato della Repubblica!! E si permette di fare certe affermazioni. Ok: uno ha la libertà di espressione, ma quando questa va in contrasto con la pubblica decenza e della legge nostrana? Poi caro Taormina: se ti piace tanto quel modo di pensare perché non ti trasferisci li, dove per l’adulterio è prevista la pena di morte? Comodo stare in un paese come il nostro ed inneggiare a paesi come quelli: vacci a vivere e poi ne riparliamo!!
Ovviamente l’atteggiamento della Russia, come da previsioni più ottimistiche, ha fatto proseliti: e siamo alla terza della lista. Direttamente dall’articolo:
Dopo la Russia, l’Uganda e il Brunei (solo per citare i più recenti) anche la Lituania sembra volersi dotare di una legge antigay. A differenza del Brunei, non si parla di pena di morte, ma come la Russia il governo lituano vuole vietare quella che ormai è stata ribattezzata “propaganda gay”. Insomma, divieto di discorsi pubblici, manifestazioni, manifesti, volantino, video audio e qualsiasi altra forma di comunicazione abbia come tema l’omosessualità.
Chi viola la legge dovrà pagare 2400 dollari di multa. Niente galera, pare, ma se vi pare una cosa positiva...Inutile dire che la norma che il parlamento sta discutendo prevede il divieto di qualsiasi forma di riconoscimento delle unioni gay, oltre che di sottoporsi a terapie ormonali e interventi chirurgici che puntino ad una riassegnazione di genere.
L’ipocrisia di questa gente è davvero assurda: non hanno il coraggio di attaccare direttamente la comunità lgbt per paura delle reazioni internazionali, ma si saranno detti “beh se ce l’ha fatta la Russia perché non dovremmo farcela noi a fare una legge del genere?”. E allora invocano la “propaganda gay” come se non fossero noti i fatti continui come aggressioni a persone lgbt in quel paese come in Russia. E chiaramente la volontà di questi legislatori è quella di dare un segno di “benevolenza” nei confronti di questi attacchi un po’ come dire “noi non possiamo ufficialmente metterci contro i gay, ma voi dateci dentro che siamo d’accordo con voi!!”. L’ipocrisia di questa gente fa davvero schifo!!
La quarta notizia, a mio parere, è la più grave: e questo perché è avvenuta in casa nostra. Si: proprio in Italia che si definisce un paese laico e civilizzato. Ma vi rendete conto che danno hanno procurato a sto ragazzo? A parte che vorrei sapere chi è quella bestia che avrebbe dovuto fare i controlli psicologici a quei due disgraziati di genitori affidatari: a casa a calci in culo lo manderei quel soggetto. Non si cazzeggia con la vita di nessuno: ma men che meno con la vita di un ragazzino di 14 anni!!!
La quinta notizia è solo una, ma se data un’occhiata al sito, vedrete che ce ne sono molte di questo tipo; indice che gli stati uniti sono vittima della loro stessa legislazione. Io capisco che le opinioni di tutti devono essere salvaguardate, ma non accetto che questo possa influire poi una cosa così delicata come la salute di un soggetto. Ma come fa un paese a permettere ad un soggetto del genere di praticare la medicina?? come fanno in quel paese a non capire che persone del genere rendono l’attività di un medico di base un’arma pericolosissima. Non possono certo non sapere dei molti casi di morte per suicidio in quelle presunte cliniche che promettono ai genitori dei ragazzi, la “guarigione” miracolosa dei propri figli dall’omosessualità!!! Eppure non fanno  nulla: sempre nuovi centri simili nascono, e vengono usare metodologie da medio evo o da lager nazisti per “curare” questi ragazzi. Eppure tutti ad inneggiare il paese delle opportunità: poi mi domandano perché da sempre dico che in quel paese non ci metterò mai piede!!!
Concludendo questo post, ammetto, scritto di getto e con l’animo piuttosto in burrasca, mi, e vi, domando: ma perché la gente non può essere lasciata a vivere la propria vita in beata pace? Che deve interessare ad un sultano di un paese del terzo mondo, o ad un medico di un paese, sulla carta il più democratico a cui tutti dovremmo aspirare di assomigliare (per carità ci mancherebbe solo quello!!!), con chi mi relaziono, di chi mi innamoro, o con chi faccia sesso???
Sembra che il motore del tempo abbia ingranato la retromarcia: invece di evolverci e diventare tutti più saggi, stiamo regredendo e ripetendo gli errori che abbiamo già, abbondantemente, fatto nel nostro passato: e  nemmeno troppo remoto.
Schifato e sconcertato, vi saluto ed aspetto eventuali commenti… sperando nel vostro buon cuore per il tono che userete nel commentare.
JC
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Morte di un 14enne per incapacità dei genitori e delle istituzioni!

Oggi, su quasi tutti i giornali quotidiani, si trova in prima pagina la notizia di un ragazzo 14 enne che si è suicidato, pare, perché gay ed incapace di gestire la cosa. Subito è stata avviata una inchiesta perché si teme che il ragazzo sia stato oggetto di bullismo a scuola.

E subito si è creato il panico da “coscienza sporca” tra i nostri politici, primis in testa la presidente della camera. Adesso tutti si preoccupano del ritardo cronico per il passaggio alla camera della legge contro l’omofobia, che al suo interno, pare, includa anche dei provvedimenti contro il bullismo collegabile a questo argomento.

Ora, mi verrebbe da dire, “ma ai miei tempi queste cose non succedevano”. Di contro mi rispondo pensandoci un attimo ed il perché è piuttosto chiaro: ai miei tempi un ragazzino di 14 anni non sarebbe arrivato a pensarsi giù come un gay, e tanto meno si sarebbe mai sognato di dichiararsi in classe o ad amici o coetanei.

Cosa è cambiato da allora quindi? Abbiamo avuto l’emancipazione omosessuale che, per certi versi, ha portato molte buone cose, ma alcune decisamente non buone: chiaramente una di queste è proprio l’autocoscienza di rendersi conto di essere diversi in così giovane età.

E non mi si vena a dire che ai tempi questa autocoscienza c’era ma la si soffocava, non c’era proprio! Io a 14 anni credo non pensavo ancora nemmeno al sesso figuriamoci se mi ponevo il problema di che sesso mi sarebbe piaciuto in futuro.

Ma ormai la frittata è fatta, ed è di quelle per le quali non si può tornare indietro. Quindi come risolviamo il problema di questi ragazzini che si suicidano per motivi di questo genere? Si parlo al plurale perché sapete bene che questo non è il primo caso e temo, ahimè, che non sarà nemmeno l’ultimo.

Chi deve occuparsi di crescere i figli, facendoli affacciare, anche alla loro vita sessuale, senza che, qualunque sia l’orientamento, ne abbiano a soffrire? I genitori? Quelli che in questo paese ancora non sanno parlare di sesso liberamente nemmeno con il/la proprio/a partner? La scuola? Quella che negli ultimi 30 anni non è nemmeno riuscita ad inserire educazione sessuale nel percorso formativo dei nostri ragazzi?  Uno psicologo? Che costa a seduta quanto la rata di una macchina nuova, e che comunque viene visto dai genitori stessi come ‘segnalatori’ della presenza di una malattia?

Insomma: servirebbero un’insieme di cose per poter evitare che succedano altri episodi del genere, e non credo che la semplice promulgazione di una legge, o di un decreto come sarà ora vista l’improvvisa urgenza, basti a risolvere il problema.

Badate bene: per me il problema non è l’omosessualità del/la ragazzo/a, ma come si trovano a viverla; attaccati dai bulli, incapaci di trovare il modo di confrontarsi con i genitori, non parliamo poi di appoggiarsi ad una figura di riferimento religiosa: povero lui se si confessasse da un prete: i rischi sarebbero due!! O il prete in questione lo martirizzerebbe per cercare di ‘farlo tornare etero’, o peggio cercherebbe di approfittare della situazione… ci siamo capiti a cosa mi riferisco vero??? Non serve che stia qui a dettagliare !!

Insomma sto ragazzino a chi si può rivolgere? Come ai miei tempi alle riviste, agli amici ed in più, rispetto a noi, ha anche internet. E sai che aiuto !!!

Internet in questo caso potrebbe essere di grande aiuto.. ma dico potrebbe perché, in ogni caso andrebbe guidato, accompagnato in una ricerca, anche puramente didattica, sulla questione. Troppo facile per i nostri ragazzetti finire in siti che tutto fanno tranne che aiutarti !!

I genitori potrebbero iniziarli all’argomento anche solo per la compressione della diversità già da piccoli. E non ditemi son troppo piccoli a 14 anni: se hanno l’età per suicidarsi, hanno anche l’età per capire la diversità, e nel caso li riguardi, incominciare ad accettarsi e magari aprirsi verso le famiglie.

Ma si.. già mi immagino la risposta di certi genitori che conosco con ragazzi di quella età: “Ma dai ti pare che mi metto a parlare di omosessualità con mio figlio?” … e rispondo io perché non dovresti farlo? Facendolo otterresti un risultato in entrambi i casi.

Se tuo figlio è etero, imparerà ad accettare chi è diverso da lui perché gli insegnerai che diverso non è; se invece tuo figlio e gay o bsx, capirà che i suoi genitori conoscono la questione e sono in grado di affrontarla.

Insomma, le soluzioni, partendo dal nucleo famigliare ci sarebbero, e scusatemi se la scuola non la prendo nemmeno in considerazione: la scuola dipende dallo stato il che vuol dire che aspettare un intervento da chi si fa i fatti propri per rubare quanto più possibile nel proprio mandato,  quando non dipende dallo stato, di norma in questo paese, è gestita da preti, dai quali terrei mio figlio lontano miglia e miglia se non altro perché non impari da loro una mentalità di discriminazione e razzismo verso chi è diverso, non intendo di pelle, ma di orientamento sessuale o credo religioso, perché è questo che la chiesa fa se ci pensate un attimo!!!

Che altro dire: spero sempre di trovare, un giorno, un genitore che sospettando che il/la proprio/a figlio/a sia gay, mi interpelli chiedendomi consiglio su come affrontare la cosa, invece di fare gli struzzi della serie ‘ahh ma io ho tanti amici gay’, salvo poi evitare come la peste la questione con i propri figli.

Vostro/a figlio/a se è gay, non è difettato, rotto o guasto: è solo vostro figlio con la sua vita. Ne più ne meno!!!

JC

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La Germania accusa l’Italia di mandare i clandestini a nord

Leggendo alcuni articoli su PressEurop ho trovato questo che davvero mi ha fatto venire il fumo agli occhi!! 
Il titolo del post corrisponde al titolo dell’articolo in questione che trovate a questo indirizzo.
 
Ne riporterò solo alcune parti, quelle su cui ho da ridire, ma vi consiglio la lettura completa dell’articolo, per avere un’idea esatta di tutta la faccenda.


“L’Italia paga gli immigrati per andare in Germania”, titola Linkiesta citando le accuse dell’ufficio immigrazione di Amburgo. Le autorità cittadine sostengono di aver arrestato circa 300 immigrati africani in possesso di permessi di soggiorno scaduti emanati in Italia, e chiedono che siano rispediti indietro….”
Così inizia il pezzo che già di per se lascia piuttosto sconcertati, ma sentite il resto:


“Secondo gli immigrati (aggiungo io arrestati e sotto interrogatorio) i funzionari italiani li avrebbero esplicitamente invitati a fare rotta verso la Germania, destinazione prediletta per la maggior parte degli immigrati che entrano nel territorio dell’Ue attraverso i paesi del Mediterraneo. Gli immigrati raccontano che le autorità italiane hanno addirittura pagato una somma fino a 500 euro per convincerli a lasciare il paese….”
Ammesso e non concesso: solo perché siamo  “la piattaforma europea da sud più comoda da abbordare” dovremmo tenerceli tutti qui? Quello però che ho trovato piuttosto grave, sempre che sia vero, e questa parte:


“Secondo il sito d’informazioni le autorità italiane hanno ammesso la loro responsabilità e si sono dette pronte ad accogliere nuovamente gli immigrati….”
Ma brave le autorità italiane: non solo abbiamo dato loro 500€ e li abbiamo cortesemente indirizzati verso la Germania, ma adesso dobbiamo riprenderceli, e non ho dubbi conoscendo i tedeschi, che dovremo farlo a spese nostre. Così alla fine abbiamo speso denaro per riceverli in Italia, dato loro dei soldi, spediti, a spese nostre, in Germania ed adesso dobbiamo anche spendere altri soldi per riportarceli qui. Complimenti davvero alle autorità italiane: fulgido esempio di furbizia ed intelligentia a livello europeo!!!
Ovviamente tutti questi soldi, tra andare e tornare, secondo voi da dove arrivano? dalle nostre tasche ovviamente. Contenti ? No ? Beh fa lo stesso: tanto le nostre autorità continueranno a fare questi giochetti sempre a spese nostre!!!
Per inciso: complimenti alla Germania che invece di gestire la cosa, visto che loro “non hanno problemi di lavoro e di soldi” ce li rispediscono con questa motivazione:


“La maggior parte di loro sono stati ammessi con lo status di rifugiati perché erano in fuga dalla guerra civile in Libia del 2011 e dai successivi attacchi xenofobi dopo la caduta di Muammar Gheddafi. Il problema è che in gran parte si tratta di cittadini di paesi considerati democratici come il Ghana, il Togo e la Nigeria, e dunque non hanno diritto in Germania all’asilo concesso a chi fugge dalle violenze
Complimenti… davvero alla moderna e distaccata dal vecchio modello di Germania.


Joe



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