VmWare – Modificare destinazione SnapShot da posizione di default.

Risultati immagini per vmware limnux snapshot manager

In ESX/ESXI dalla versione 3.x in poi, tutti i file componenti le snapshot sono creati nella cartella di lavoro della macchina virtuale. Di default, la cartella di lavoro è la stessa dove il file di configurazione della macchina virtuale (.vmx) è situato. Se il file del disco virtuale (.vmdk) è posizionato in un datastore diverso da quello della macchina virtuale i file del disco virtuale redolog (-delta.vmdk o -sesparse.vmdk) vengono creati insieme al file di configurazione (.vmx) della macchina virtuale anziché al file del disco virtuale (.vmdk).

In ESXi 5.0 e versioni successive, i file del disco virtuale redolog (-delta.vmdk) per le snapshot, sono collocati nella stessa directory del file del disco virtuale padre (.vmdk).

È possibile modificare la posizione (nuova directory sullo stesso datastore o su uno alternativo) in cui vengono creati i file di aggiornamento del disco virtuale (-delta.vmdk), per:

  • Creare snapshot, ma non abbastanza spazio nel volume VMFS.
  • Accensione di una macchina virtuale quando non ha spazio sufficiente per creare un file di scambio nel volume VMFS.
  • In questo doku fornisco le istruzioni per modificare la posizione della directory di lavoro della macchina virtuale predefinita utilizzata per le snapshot su ESX / ESXi 3.x e versioni successive.

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Editare file remoti in locale senza spostarli o entrare in una shell.

Logo VIMTastiera dedicata VIM

Per chi abitualmente lavora in ambiente server, succederà molto spesso di dover editare file di testo puro, che sono normalmente file di configurazione di programmi vari, oppure sorgenti di script bash o script Python o sorgenti di programmi C, che sia ansi o C++. Insomma la necessità di dover editare file di testo puro sono innumerevoli. Ci sono diversi editor testuali che si usano in questi casi. Anche perché, di norma, un sistema server, non ha un ambiente grafico, per cui il tutto va fatto in ambiente testuale. Un editor con il quale, chi fa questo genere di lavoro, ha quasi sempre a che fare è vim che di norma è installato per default su tutti gli ambienti server. Esistono anche soluzioni grafiche per vi, come gvim in ambiente GNome oppure MacVim in ambiente oSX. Continue reading →

Gestione protetta dei nostri progetti editoriali.

Un piccolo script, in bash, per editare i nostri libri mantenendoli protetti quando non li usiamo.


Può capitare a chi scrive, specialmente per diletto, di avere il computer in condivisione con altri componenti della famiglia. Oppure, avendo spesso l’impulso di scrivere nei momenti liberi, di usare un computer portatile, che può restare aperto in zone dove bazzica altra gente.

Può anche essere che abbiamo copia aggiornata del nostro lavoro, in progresso, in un’area in cloud, dove notoriamente non è cosa sana tenere file importanti non protetti.

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