VmWare – Modificare destinazione SnapShot da posizione di default.

Risultati immagini per vmware limnux snapshot manager

In ESX/ESXI dalla versione 3.x in poi, tutti i file componenti le snapshot sono creati nella cartella di lavoro della macchina virtuale. Di default, la cartella di lavoro è la stessa dove il file di configurazione della macchina virtuale (.vmx) è situato. Se il file del disco virtuale (.vmdk) è posizionato in un datastore diverso da quello della macchina virtuale i file del disco virtuale redolog (-delta.vmdk o -sesparse.vmdk) vengono creati insieme al file di configurazione (.vmx) della macchina virtuale anziché al file del disco virtuale (.vmdk).

In ESXi 5.0 e versioni successive, i file del disco virtuale redolog (-delta.vmdk) per le snapshot, sono collocati nella stessa directory del file del disco virtuale padre (.vmdk).

È possibile modificare la posizione (nuova directory sullo stesso datastore o su uno alternativo) in cui vengono creati i file di aggiornamento del disco virtuale (-delta.vmdk), per:

  • Creare snapshot, ma non abbastanza spazio nel volume VMFS.
  • Accensione di una macchina virtuale quando non ha spazio sufficiente per creare un file di scambio nel volume VMFS.
  • In questo doku fornisco le istruzioni per modificare la posizione della directory di lavoro della macchina virtuale predefinita utilizzata per le snapshot su ESX / ESXi 3.x e versioni successive.

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Vodafone Station: programmare il silenziamento della suoneria.

Per chi avesse installata la Vodafone Station, hanno da poco aggiunto lo «spegnimento della suoneria» programmabile giorno per giorno, il che aiuta non poco a liberarsi dagli scocciatori: io per esempio che ho un numero fisso solo per le chiamate mediche di emergenza, ho attivato la funzione dalle 18:30 alle 7:30 di tutti i giorni ed ho risolto, ma non tutti hanno questa possibilità per mille motivi diversi.

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Rallentamenti di rete in Windows nel 2017

Stavo leggendo un post di Andrea, un amico su Quora, nel quale spiegava cosa gli aveva impedito di pubblicare, negli ultimi giorni, nuovi post proprio sul blog in questione.

La cosa mi ha piuttosto incuriosito e sono andato a vedere un po’ cosa se ne diceva in giro, sulla rete, dopo di che ho avviato la mia macchina virtuale con Windows 10 per verificare la situazione, e le cose si sono presentate molto, ma molto peggio di quello che sembrava essere inizialmente. Continue reading →

Editare file remoti in locale senza spostarli o entrare in una shell.

Logo VIMTastiera dedicata VIM

Per chi abitualmente lavora in ambiente server, succederà molto spesso di dover editare file di testo puro, che sono normalmente file di configurazione di programmi vari, oppure sorgenti di script bash o script Python o sorgenti di programmi C, che sia ansi o C++. Insomma la necessità di dover editare file di testo puro sono innumerevoli. Ci sono diversi editor testuali che si usano in questi casi. Anche perché, di norma, un sistema server, non ha un ambiente grafico, per cui il tutto va fatto in ambiente testuale. Un editor con il quale, chi fa questo genere di lavoro, ha quasi sempre a che fare è vim che di norma è installato per default su tutti gli ambienti server. Esistono anche soluzioni grafiche per vi, come gvim in ambiente GNome oppure MacVim in ambiente oSX. Continue reading →

Gestione protetta dei nostri progetti editoriali.

Un piccolo script, in bash, per editare i nostri libri mantenendoli protetti quando non li usiamo.


Può capitare a chi scrive, specialmente per diletto, di avere il computer in condivisione con altri componenti della famiglia. Oppure, avendo spesso l’impulso di scrivere nei momenti liberi, di usare un computer portatile, che può restare aperto in zone dove bazzica altra gente.

Può anche essere che abbiamo copia aggiornata del nostro lavoro, in progresso, in un’area in cloud, dove notoriamente non è cosa sana tenere file importanti non protetti.

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Leggere Medium.com via RSS

Oggi, da buon vecchio internauta, mi sono chiesto se fosse possibile leggere Medium.com nel vecchio stile degli RSS. Trovo i feed molto comodi per diverse situazioni, per cui mi son messo a scartabellare, googlare (Dio !!! Quanto odio questo verbo!!!) e sperimentare.

NON ho trovato documentazione a riguardo, ma facendo qualche test, a memoria, su come venivano creati gli indirizzi RSS una volta, sono arrivato a questa conclusione, sperimentata e funzionanate: Continue reading →

Dello scrivere e le mappe mentali.

Quando la tecnologia può venirci incontro.


Era un po’ che ci pensavo: usare le mappe mentali può aiutare uno scrittore a produrre meglio? Dopo molto tempo passato a pensarci alla fine ho deciso di provare e vedere che sarebbe successo. Di programmi per la generazione di mappe mentali ce sono a iosa: a pagamento, open source e gratuiti. Io per il solito problema di utilizzo su diverse piattaforme, primariamente Linux e Mac, ma anche occasionalmente windows, ho provato:

  • XMind
  • FreeMind2

Li mi son fermato perché alla fin fine, le funzioni sono praticamente le stesse per tutti. Le uniche differenze che ho notato, che fossero degne di nota, sono le capacità di esportazione/importazione da e verso altri programmi di gestione di mappe mentali. Continue reading →

Ho seguito un utente particolare per diverse settimane: e guardate cosa è successo !!!

Capirete solo se avrete la pazienza di leggere tutto il post.


Era un po’ che ci stavo pensando, ma dopo aver letto questo post, di Shaunta Grimes ero ancora più in dubbio, perché molta gente, quasi per certo, avrebbe pensato ad un post di una (io) persona invidiosa, livida per i suoi risultati etc etc, ma non è così: la mia è solo una valutazione nata da considerazioni originatesi in date molto antecedenti al suo post originale e, devo ammettere sinceramente, rinforzata dal suo ultimo post.

L’idea originale di questo post mi venne, scorrendo i titoli dei post in generale, senza uno schema preciso, come si fa appena arrivati in un ambiente nuovo, ed avevo notato questa cosa, ma mi dissi che sarei stato un folle ad affrontate l’argomento appena iscritto, per cui rimandai la cosa segandomela come da fare; oggi, però, apro Medium e vedo il post di Shaunta Grimes e mi son detto: «Ok, adesso basta: sei iscritto da abbastanza tempo da poter affrontare la questione, per cui tastiera sotto le dita e datti da fare!!!»

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